Il Comune è senza dipendenti: servizi e fondi europei a rischio

13 Febbraio 2023

La giunta approva l’assunzione a tempo determinato di un dirigente: costerà 129mila euro all’anno Parere favorevole dei revisori, ma si attende l’ok del ministero. Raimondi: «Caos in tutti i settori»

CHIETI. Il Comune soffre una grave carenza di personale al punto da mettere a rischio alcuni servizi per il cittadino. La riduzione delle spese contenuta nel piano delle assunzioni e la revisione della dotazione organica, nell’ambito del ricorso alla procedura di risanamento dei conti, fondamentale per rientrare dallo squilibrio finanziario, si ripercuotono sull’esercizio di alcune funzioni fondamentali e sulla gestione di milioni di fondi europei che andranno a finanziare una serie di lavori pubblici. I progetti nel giro di qualche anno dovranno cambiare il volto della città, ma se non si rispettano i tempi dei cronoprogrammi le risorse comunitarie rischiano di essere restituite. È quanto si legge tra le righe di una delibera di Giunta con la quale l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara cerca di correre ai ripari e tappare almeno il buco dei dirigenti.
Nella seduta del 9 febbraio scorso l’esecutivo ha approvato all’unanimità (assenti gli assessori Paolo De Cesare, Fabio Stella, e Anna Teresa Giammarino) l’assunzione a tempo determinato di un dirigente per coprire il cosiddetto secondo settore, ossia la pubblica istruzione e il sociale. Tuttavia, essendo il Comune di Chieti in predissesto, il nuovo contratto che ammonta a 128.914 euro annui deve passare necessariamente al vaglio della commissione ministeriale per la stabilità finanziaria degli enti locali (Cosfel). Intanto è già arrivato il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, formato dal presidente Andrea Ruggieri e dai revisori Giovanni Ciafrè e Dario Di Donatantonio. Nella riunione del 7 febbraio scorso è stato sottolineato come il nuovo incarico dirigenziale non andrebbe a minare i fragili equilibri finanziari del Comune ma, andando a integrare il piano delle assunzioni già in atto, «garantisce il rispetto degli equilibri di bilancio annuale e pluriennale». La spesa per il conferimento dell’incarico dirigenziale era già prevista nel bilancio di previsione 2022-2024, si legge sul parere dei revisori, «non trattandosi del conferimento di una nuova postazione, bensì della sostituzione del precedente incarico arrivato a fine contratto».
Il 31 dicembre scorso, infatti, non è stato rinnovato il contratto a tempo determinato del dirigente del secondo settore e da allora il Comune si ritrova con una postazione in meno in pianta organica nei settori chiave delle politiche sociali e della pubblica istruzione. Parliamo di servizi fondamentali per il cittadino: servizi all’infanzia, demo-anagrafici, elettorali, statistica, politiche abitative, promozione culturale e turistica. In totale su 6 settori della struttura amministrativa, oltre alla polizia municipale e allo staff, risultano in servizio 3 dirigenti: 2 a tempo indeterminato, di cui 1 in aspettativa e 1 distaccato nella Regione Marche, e 1 a tempo determinato. Le carenze d’organico nei casi più gravi potrebbero determinare il blocco o il ritardo di servizi e funzioni. Di qui l’approvazione della delibera di giunta per un nuovo contratto giudicato «urgente, necessario e improcastinabile».
«Abbiamo carenza di personale in tutti i settori», sottolinea l’assessore comunale al Personale, Enrico Raimondi, «siamo riusciti lo scorso anno a fare 13 assunzioni, ma ad oggi è fondamentale un dirigente per l’organizzazione complessiva degli uffici e per un settore importante rimasto scoperto. In settimana pubblichiamo un avviso interno per vedere se ci sono dipendenti interni disposti ad assumere questo ruolo e ne hanno i requisiti. Poi, una volta completata l’istruttoria, in caso di mancata risposta potremo procedere con l’avviso pubblico per cercare questa figura all’esterno». «Intanto», prosegue Raimondi, «è atteso per la prossima settimana il parere della commissione ministeriale per la stabilità finanziaria degli enti locali (Cosfel). Pensiamo di concludere l’intera procedura in un mese al massimo».
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