Il Conad taglia il 30% dei dipendenti

7 Gennaio 2017

L’azienda parla di calo di vendite e gli esuberi sarebbero circa 45, la prossima settimana incontro con i sindacati

VASTO. Brutta sorpresa nella calza della Befana per i dipendenti del Conad Superstore del centro commerciale Pianeta del Vasto. Le lunghe code e l'ondata di clienti di questi giorni non hanno fermato l'annuncio di nuovi esuberi.

Non uno e neppure dieci dipendenti in più. Addirittura la procedura di esubero avviata dalla società è per circa il 30 per cento del personale. Una vicenda che lascia senza parole. Rischiano il posto 45 lavoratori. A confermarlo è la Filcams Cgil.

L'apertura della procedura è stata comunicata il 5 gennaio. I contratti di solidarietà sono in atto da 3 anni e a quanto pare non sono bastati neppure loro. L’azienda parla di calo delle vendite. I sindacati hanno annunciato la richiesta di un incontro. Il faccia a faccia è in programma la prossima settimana. Una doccia gelata. Così i dipendenti del gruppo definiscono la decisione dei vertici aziendali. Non è però la prima volta che accade. I primi sintomi della crisi erano stati avvertiti nel secondo semestre 2012. I sindacati confermarono una situazione piuttosto critica nel supermercato diretto dalla dottoressa Anna Boleto. A fine 2012 la dirigenza annunciò 16 esuberi. Il 13 febbraio 2013 i lavoratori appresero che gli esuberi nel punto vendita di Vasto erano addirittura 31. Il problema è comunque generale. La scorsa estate la crisi ha colpito il punto vendita di Campobasso. L'azienda ha adottato una politica di riduzione dei costi dando in gestione ai dipendenti i suoi punti vendita. La stessa sorte è toccata all'ipermercato del centro commerciale Pianeta, affidato a una cordata di lavoratori (due capireparto, il capo del personale e il direttore) i quali, da allora, sono diventati i gestori di fatto della struttura e il riferimento per i circa cento occupati, tra magazzinieri, banconisti e cassiere.

Nei 20 anni di attività l'ipermercato ha vissuto alti e bassi. Qualche dipendente ha scelto in passato la mobilità volontaria. Poi, per evitare i licenziamenti, l'azienda e i sindacati hanno stretto un accordo optando per i cosiddetti contratti di solidarietà. Meno ore di lavoro per tutti hanno evitato la ventilata riduzione del personale per qualche anno. Ora tra le corsie dell'ipermercato c'è grande preoccupazione. Ognuno si chiede se è nella lista delle persone che dovrà essere lasciata a casa. «È una situazione tristissima», commenta qualche lavoratore. La speranza è riposta nell'incontro già programmato fra azienda e sindacati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA