Il consiglio comunale salta, il gettone di presenza no

CHIETI. Maggioranza ancora una volta distratta, opposizione che rinuncia a mantenere il numero legale in aula e consiglio comunale dichiarato di nuovo nullo in prima convocazione. Il segretario...
CHIETI. Maggioranza ancora una volta distratta, opposizione che rinuncia a mantenere il numero legale in aula e consiglio comunale dichiarato di nuovo nullo in prima convocazione. Il segretario comunale Celestina Labbadia, furente, a microfoni spenti nasconde a stento il suo malcontento per l’ennesimo sperpero di denaro pubblico con i consiglieri presenti che si porteranno a casa, senza alcuna fatica, il gettone di presenza pari a 90 euro lordi. Si tornerà in aula domani nella speranza di licenziare i provvedimenti, peraltro pochi, inseriti all’ordine del giorno. Spicca il rinnovo dei servizi in capo alla società a totale capitale pubblico Teate servizi fino al 31 dicembre 2014. Una delibera che non piace alla minoranza che aveva chiesto e ottenuto, attraverso un apposito ordine del giorno approvato nei mesi scorsi dallo stesso consiglio, la presentazione del piano industriale della Teate servizi entro e non oltre il 31 agosto. Ma l’impegno assunto in aula è stato disatteso. L’amministrazione comunale, infatti, ha scelto la strada dell’ulteriore proroga dei servizi. «Non potevamo fare altrimenti - si difende Marco D’Ingiullo, assessore alle società partecipate - dato che non c’è ancora un quadro economico chiaro considerando che i termini di approvazione del bilancio di previsione del Comune sono slittati al 30 settembre. Il piano industriale non potrà che scattare dal primo gennaio». Di parere opposto Alessio Di Iorio, capogruppo del Pd. «Questa maggioranza non ha più i numeri per governare e ricorre alla seconda convocazione dei consigli anche per varare delibere di fondamentale importanza e per strutture preziose per la collettività come nel caso della Teate servizi il cui futuro resta nebuloso».(j.o.)

