Il consiglio comunale unito: cittadinanza a Liliana Segre

LANCIANO. «La proposta della sua amministrazione mi onora. Sarà per me motivo d’orgoglio diventare vostra concittadina onoraria». Con queste parole la senatrice Liliana Segre, che ha vissuto sulla...
LANCIANO. «La proposta della sua amministrazione mi onora. Sarà per me motivo d’orgoglio diventare vostra concittadina onoraria». Con queste parole la senatrice Liliana Segre, che ha vissuto sulla propria pelle e testimonia gli orrori della Shoah, ha accolto l’invito a diventare cittadina onoraria di Lanciano. Una proposta che, su iniziativa della minoranza, lunedì sera è stata votata all’unanimità dall’intero consiglio comunale. «Deve essere un argomento condiviso a prescindere da quale parte politica venga la proposta», ha sottolineato il consigliere Gabriele Di Bucchianico (Fratelli d’Italia), primo firmatario della mozione discussa in aula. E l’assemblea civica si è trovata unita e compatta nel sottolineare il valore dell’impegno politico e civile della senatrice a vita ebrea, sopravvissuta al campo di sterminio nazista di Auschwitz e finita sotto scorta a 89 anni a causa di insulti e minacce. «È una reazione doverosa e spontanea a chi l’ha oltraggiata e costretta a vivere 70 anni dopo un nuovo doloroso dramma», ha motivato l’iniziativa Paolo Bomba (Fratelli d’Italia). «Prendo atto con soddisfazione», ha sottolineato la consigliera Maria Saveria Borrelli (Pd), «che la proposta espressa dalla minoranza, e in particolare da alcuni consiglieri che hanno aderito a FdI, rappresenta un momento avanzato rispetto alla posizione parlamentare del gruppo nazionale stesso». Tonia Paolucci (Libertà in azione) ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa anche alla luce del fatto che «i ragazzi, oggi, sono sempre meno coscienti della Storia». «Dopo che vedi Auschwitz senti viva la responsabilità della testimonianza», è intervenuto il presidente del consiglio comunale, Leo Marongiu. L’intenzione di conferire la cittadinanza onoraria alla Segre il 6 ottobre del prossimo anno è stata anticipata in una lettera firmata dal sindaco Mario Pupillo e da Marongiu e inviata alla senatrice il 30 ottobre scorso. Il consiglio comunale ha deliberato la seguente motivazione: «per il suo impegno politico e civile, per l’impegno nella testimonianza, non solo volto a mantenere vivo il ricordo della tragedia del passato ma anche a combattere i pregiudizi e l’indifferenza per le tragedie del presente, con la volontà di instaurare un dialogo aperto con tutte le componenti della società ispirandosi ai principi di libertà, democrazia e rispetto delle persone». Come annunciato nella lettera di risposta all’amministrazione, arrivata il 21 novembre, Liliana Segre non potrà essere presente personalmente. «Ci organizzeremo con mezzi telematici per avere in collegamento la senatrice», ha detto il sindaco Pupillo, «Questo consiglio ha dimostrato di essere unito su temi fondamentali».

