Il consiglio: sì al voto ai “fuori sede”
Approva la mozione simbolica contro l’astensionismo alle urne
VASTO. Consentire l’esercizio del diritto al voto ai cittadini “fuori sede” per ridurre l’astensionismo. È di questo tenore la mozione (dal valore simbolico) approvata all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale, sottoscritta da Francesco Del Viscio (Sinistra per Vasto), Marianna Del Bonifro (Pd) e Luigi Marcello (Città Virtuosa). «Il problema dell’astensionismo, che si accentua anno dopo anno, ha tra le sue cause l’impossibilità di votare nel comune di domicilio – dove si lavora o si studia – e la necessità di dover recarsi in quello di residenza per esercitare un diritto ed un dovere costituzionale come quello al voto», affermano Del Viscio, Del Bonifro, Anna Natarelli (segretaria giovani democratici), Piermario Angelini (coordinatore cittadino della lista Sinistra per Vasto), Mario Enrico Testa (portavoce Possibile Abruzzo), Annamaria Marisi (segretaria della lista Filo Comune), Carlotta Di Casoli (Collettivo Transfemminista Intersezionale Patate Bollenti), «secondo i più recenti sondaggi, solo i due terzi degli aventi diritto si recheranno alle urne il 25 settembre. All’origine di tale fenomeno ci sono, tra le altre ragioni, proprio i numerosi spostamenti che cittadine e cittadini sono obbligati a fare all’interno del territorio nazionale. Nonostante sia garantita la possibilità di votare per corrispondenza a chi risiede all'estero, ciò non avviene per chi ha il proprio domicilio in Italia - i cosiddetti "fuorisede" – che per votare devono tornare nel loro luogo di residenza». (a.b.)
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