Il Consorzio di bonifica in aiuto alle industrie

8 Dicembre 2015

Dopo la rottura della traversa di Pietrafracida, fornita l’acqua per evitare la chiusura delle aziende. Boschetti: abbiamo attinto da San Giovanni Lipioni

VASTO. Il Consorzio di bonifica scongiura una nuova emergenza idrica e fornisce al Coniv l'acqua necessaria a far lavorare le industrie di Piana Sant'Angelo (Pilkington in primis). Il maltempo e l'esondazione del Trigno hanno infatti distrutto gli impianti del Coniv a Pietra Fracida. La Pilkington ha rischiato di doversi fermare.

«Abbiamo fornito al Coniv l'acqua prelevandola dalla traversa di San Giovanni Lipioni», conferma Guglielmo Boschetti, uno dei tre consulenti che da un mese affiancano il commissario Giampiero Leombroni nell'opera di risanamento dell'ente. Nonostante i problemi e una condotta danneggiata, il Consorzio non ha esitato a cedere la fornitura idrica al Coniv. Guglielmo Boschetti nominato per il reperimento di finanziamenti finalizzati alla realizzazione di opere pubbliche o di pubblico interesse dovrà occuparsi anche di questo. Insieme a lui stanno dando una mano a Leombroni anche Antonio Sutti, ex dirigente di Cepagatti, nominato dalla giunta regionale nuovo presidente del collegio dei liquidatori del Consorzio di sviluppo industriale Chieti-Pescara e Fernando Gabriele Pignatelli.

I tanti disastri alla viabilità provocati dal maltempo hanno fatto passare in secondo piano la rottura degli impianti Coniv nella traversa di Pietrafracida a Lentella. Il direttore tecnico del Coniv, l'ingegnere Lino Prezioso si è prodigato per evitare il black out idrico. Il Consorzio di Bonifica ha dato la propria disponibilità e collaborato. Certo la situazione resta critica e occorre trovare al più presto fondi per risanare la traversa. Nel frattempo i preleivi idrici della Bonifica dalla traversa di San Giovanni Lipioni consentiranno alla Pilkington di lavorare. Alla Sasi verrà data meno acqua per qualche tempo. L'auspicio è che fra gli interventi urgenti che il governatore D'Alfonso si appresta a fare, rientri anche Pietrafracida.

Il cedimento della traversa sul Trigno a Lentella è una iattura non da poco. Sarebbe importante che anche i sindaci richiamassero l'attenzione delle autorità competenti sul problema per ottenere un adeguato finanziamento.

La traversa, realizzata negli anni Sessanta dal Consorzio Industriale, deve essere ricostruita al più presto per riconvogliare le acque all'uso industriale. Questa volta grazie al Coniv e al Consorzio di bonifica è stato evitato il peggio, ma si tratta di una situazione-tampone e rischi restano. Pare che nell'agenda di D'Alfonso su suggerimento di Boschetti sia stata annotata anche l'opera idrica.

Non resta che sperare che dalle buone intenzioni si passi ai fatti concreti.