Il Consorzio di bonifica: «Niente sprechi»

Chieti. Replica alle accuse dei sindacati sugli sperperi di denaro pubblico: «È tutto falso, ecco perché»
CHIETI. Il Consorzio di bonifica Centro smentisce quanto affermato dalla segreteria provinciale Filbi-Uil che, partendo dallo stato di agitazione del personale per spettanze non pagate, ha attaccato su vari aspetti la dirigenza del Consorzio composta dal commissario Mario Battaglia e dal direttore generale Stefano Tenaglia. Il consorzio ribatte in primis all’accusa di sperpero di risorse: «Non è stato sperperato nulla», dicono i vertici, «è stata invece costituita una società pubblico-privata, chiamata Centro depurazione, di cui il consorzio è proprietario del 60% del capitale sociale, pari a 2 milioni e 700mila euro, che l’ente si è visto riconoscere dalla ex Depuracque srl. Grazie a questa operazione, a costo zero per il Consorzio, l’ente è proprietario di un patrimonio di 2 milioni e 700mile euro di quote sociali e di crediti nei confronti della società satellite. Tutto questo grazie a un accordo quadro con la ex Depuracque che ha visto riconoscere al Consorzio un credito di 3 milioni e 100mila euro».
Quanto agli aumenti per i soci: «Non è vero che ci sono stati rincari del 40%», dice il Consorzio, «gli aumenti ci sono stati ma molto più contenuti, mentre è vero che ci sono rincari per quest’anno ma non sono dovuti a sperperi ma solo ad allineare le entrate consortili ai rincari dei prezzi di mercato delle materie prime, come energia, carburanti, pvc, ferro ecc. Inoltre, non è vero che sono stati dati inutili incarichi di consulenza all’esterno, tanto è che è stato dato un incarico all’esterno per l’attività legale e per il contenzioso tributario a un avvocato per un importo non superiore a 10mila euro, tale incarico è stato assegnato non essendovi all’interno del consorzio figure abilitate a svolgere attività legale o comunque di contenzioso tributario all’infuori del direttore generale».
La replica tocca anche il capitolo dei debiti con Aca e Comune: «A questo proposito», dice il Consorzio, «sono state intraprese tutte le azioni legali necessarie per il recupere dei crediti». E infine arriva la smentita anche sui compensi «per oltre 100mila euro l’anno» dei commissari: Battaglia dice di percepire 2mila euro lordi al mese, come prevede la legge regionale. (a.i.)
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