Il contenzioso da 600mila euro con il Comune

3 Settembre 2015

CHIETI. Canoni di locazione non pagati dal 2012 per 260 mila euro a cui si aggiungono altri 400 mila euro di canoni idrici evasi nell’ultimo quadriennio. Sono i soldi che la società Teate Splashing...

CHIETI. Canoni di locazione non pagati dal 2012 per 260 mila euro a cui si aggiungono altri 400 mila euro di canoni idrici evasi nell’ultimo quadriennio. Sono i soldi che la società Teate Splashing deve al Comune con cui è in atto un vero e proprio braccio di ferro. Che, al momento, viaggia su toni pacati dopo che l’ente ha diffidato la società sportiva a pagare ed ha chiesto alla Teate servizi, che cura per conto del Comune, tra le altre cose, la riscossione dei tributi, di avviare l’iter burocratico per far pervenire alla società presieduta da Gianfranco Puddu un’ingiunzione di pagamento finalizzata al recupero di almeno parte dei crediti vantati dal Comune. «Con l’amministrazione comunale», spiega Puddu, «è in corso un tavolo tecnico per trovare la soluzione migliore garantendo gli interessi, in primis, della collettività e degli utenti della piscina». Di tutt’altro avviso i partiti di opposizione con a capo il Pd e il consigliere comunale Alessandro Marzoli. Il quale ha inoltrato una serie di esposti alla Corte dei conti ravvisando gli estremi di un danno erariale per il Comune. C’è di più. Il consigliere Marzoli e il Pd hanno chiesto alla giunta Di Primio di rescindere immediatamente il contratto, di durata ventennale e stipulato non più di un anno e mezzo fa.