Il Covid continua a correre: caccia ai positivi asintomatici

Il Comune raccoglie l’invito della Asl e organizza lo screening di massa per il fine settimana Al via i sopralluoghi per scegliere le postazioni: tra le ipotesi Colle dell’Ara e palazzo Lepri
CHIETI. S’impennano i contagi da coronavirus e in città tornano gli screening di massa anti Covid a caccia di asintomatici. L’amministrazione comunale ha risposto all’appello del direttore generale della Asl Thomas Schael che chiedeva di ripetere lo screening e ha deciso di riorganizzare l'evento nel prossimo fine settimana. A differenza del mese scorso, le sedi questa volta saranno solo due, una sul colle e l’altra allo Scalo. Per la parte bassa della città l’ipotesi più gettonata è quella del palazzetto dello sport di Colle dell’Ara, per la parte alta sinora sono saltate fuori due ipotesi: palazzo Lepri, alla Trinità, e la sede dell’istituto Paolo VI. Nello storico palazzo della Trinità c’è già stato un sopralluogo che ha dato esito positivo circa l’impiego del pian terreno per i tamponi. Al Paolo VI non c’è ancora stato il sopralluogo. Si deciderà comunque a breve. Al momento si ipotizza di aprire quattro postazioni dove poter fare i tamponi, ciò significa che il Comune dovrà poter contare su un centinaio di volontari, tra personale sanitario e amministrativo. Ma il sindaco Diego Ferrara sa bene che le risorse umane scarseggiano: «I volontari sono stanchi, è da troppo tempo che stiamo fronteggiando una battaglia impari». Nel frattempo allarma l’ultimo rapporto arrivato alla Asl sull’incidenza dei contagi. Il rapporto, redatto dall’epidemiologo e igienista Pasquale Falasca, a lavoro nella nuova struttura dell’Ucat, l’Unità di coordinamento di assistenza territoriale diretta dall’ex sindaco Francesco Ricci, parla di un poderoso balzo in avanti dei contagi nel corso dell’ultima settimana. In provincia di Chieti, si legge nel rapporto, la situazione epidemiologica della diffusione del Covid-19 prosegue con un aumento della velocità di insorgenza dei nuovi casi per 100.000 abitanti (+26% questa settimana rispetto alle settimana precedente che aveva fatto registrare un +6%) che risente della influenza di Pescara (che peraltro scende questa settimana). Al 28 febbraio il numero dei casi totali da inizio epidemia nella provincia è pari a 13.446 (1.155 casi in più nella settimana dal 21 al 28 febbraio) con un tasso di incidenza cumulativa pari a 3.509 casi ogni 100.000 abitanti (il 3,5% della popolazione ha avuto l’infezione). Dal 21 gennaio al 28 febbraio sono stati eseguiti 137.100 tamponi antigenici rapidi che, sommati ai tamponi molecolari (67.600), fanno 204.500 tamponi somministrati al 54% della popolazione provinciale (da inizio epidemia i tamponi totali sono stati 360.000). Sono 71 i comuni della provincia che hanno organizzato screening di massa con tamponi antigenici. Nell’arco degli screening stati individuati così 876 nuovi positivi asintomatici, 607 confermati dal successivo tampone molecolare. Secondo i dati delle ultime due settimane i più colpiti dal virus sono i residenti che hanno un’età tra 50 e 59 anni (18% del totale), segue il decennio più giovani, quelli con un’età tra 40 e 49 anni (16% del totale), e poi chi ha tra i 30 e i 39 anni (11%). A infettarsi meno è la fascia dei più piccoli, dai 0 ai 6 anni.

