Il Covid fa un’altra vittima in città In aumento le classi in quarantena

La città piange Vincenzo D’Adamo, 64 anni, del gruppo Tumini. L’imprenditore Piero: siamo increduli Genitori preoccupati per i casi nelle scuole e per i ragazzi che utilizzano i mezzi pubblici di trasporto
VASTO. La lista delle vittime del Covid a Vasto si allunga. A pochi giorni dalla riapertura delle scuole ci sono già intere classi in quarantena. Le famiglie esasperate chiedono interventi per fermare l'epidemia di contagi fra i piccoli che poi coinvolge intere famiglie. Il sindaco Francesco Menna, attaccato dall'opposizione e dal comitato civico L'Arcobaleno, è stato invitato dai consiglieri regionali Sabrina Bocchino e Manuele Marcovecchio a non usare il palaBcc e le vaccinazioni come seggio elettorale.
L’ULTIMA VITTIMA Sognava di raggiungere appena possibile i figli per godersi la nipotina nata all'estero. Il Covid non glielo ha permesso. Vincenzo D'Adamo, 64 anni, di Vasto, responsabile vendite della Icam, azienda del gruppo Tumini, è morto lunedì notte alle 3 nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Santissima Annunziata di Chieti. La moglie è ricoverata a Gissi, i figli sono lontani. In ogni caso nessuno si sarebbe potuto avvicinare a lui: il protocollo lo vieta. La notizia arrivata a Vasto all'alba ha sconvolto parenti, amici e colleghi. «Sono profondamente addolorato e incredulo», dice l'imprenditore Piero Tumini, titolare della Icam. «Vincenzo era sano. Non ha mai saltato un giorno di lavoro per malattia. Stava bene e faceva lunghe camminate sempre protetto dalla mascherina. È l'ennesima vittima di un mostro che colpisce all'improvviso distruggendo le famiglie». I funerali domani alle 10 nella parrocchia di San Giovanni Bosco.
LA PROTESTA DEI GENITORI Si è rivolto al comitato civico L’Arcobaleno un gruppo di genitori preoccupati per la situazione pandemica a Vasto. I dati dei contagi sono in controtendenza rispetto al resto del territorio regionale abruzzese e dell’Italia. Le famiglie chiedono fermezza e rigore al Comune e controlli alla Asl. «I genitori», fa sapere Angela Pennetta, referente di Arcobaleno, «hanno rappresentato la forte preoccupazione nel mandare i figli a scuola, soprattutto coloro che sono costretti a far utilizzare ai propri figli i mezzi pubblici. Emblematico il caso della signora Manuela Bartolotta i cui figli frequentano l'istituto in cui sono in quarantena due classi e lei per paura li ha tenuti a casa. La signora lancia a nome di tutte le mamme un grido d’allarme. I rischi che corrono studenti e alunni vastesi sono tanti. Le mamme chiedono che fino a quando Vasto non sarà in grado di gestire il Covid, si ritorni alla didattica a distanza».
BOCCHINO E MARCOVECCHIO La campagna vaccinale prosegue. I consiglieri regionali Sabrina Bocchino e Manuele Marcovecchio ringraziano per questo il direttore sanitario Asl Angelo Muraglia e la dottoressa Francesca Tana. «Fa piacere», dicono poi i due politici, «l'attivismo del sindaco Menna che accompagna le vaccinazioni come fossero una passerella. Il PalaBcc però non è un seggio elettorale».
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