Il cuore della città torna a battere: riapre parte di piazza San Giustino

Un’area del cantiere è stata smantellata: aumenta la clientela dei negozi e i locali allungano gli orari I commercianti reclamano iniziative per ravvivare la zona penalizzata a causa di tre anni di chiusura
CHIETI. C’è aria di ottimismo e speranza davanti al duomo di San Giustino: a pochi giorni dalla riapertura parziale della piazza, chiusa da più di tre anni da transenne e lavori, i commercianti delle attività vicine puntano alla ripresa. Non manca però qualche polemica sull’accessibilità del centro storico che scoraggia le visite di cittadini e turisti.
GLI OSTACOLI
Dopo le prove della nuova illuminazione, le attività della piazza iniziano a «respirare un’aria nuova», dicono. Per anni il cantiere ha ostacolato gli ingressi nei locali, causando perdite economiche. «Con l’accessibilità interdetta abbiamo mantenuto solo la clientela di fiducia», dicono Caterina e Giovanni Fasoli dell’omonima oreficeria in via Pollione, «a causa dei lavori il passeggio di clienti nuovi non c’è. La piazza è il cuore della città e deve tornare ad essere agibile, altrimenti siamo scoraggiati anche ad allestire le vetrine».
l’aRIA DI RIPRESA
Sono ricomparsi ieri i primi tavolini del bar Duomo sulla nuova pavimentazione. «Presto ne metteremo altri», annunciano Irene Di Pietrantonio e Concettina Guglielmo, «finalmente apriamo anche di sabato e domenica con orario prolungato. Prima non era possibile perché non c’era affluenza. Sono stati anni duri con l’80% di clienti in meno». E adesso i commercianti non perdono le speranze: «Siamo fiduciosi per l’estate, si apre una nuova prospettiva per il futuro», proseguono le bariste. Parole di ottimismo anche da Alessandra Di Paolo che un anno fa, nel pieno dei lavori, ha deciso di aprire il ristorante Futura: «Siamo fiduciosi per la riapertura e ci auguriamo anche un calendario di eventi per farla vivere. I lavori ci hanno vincolato perché gli accessi a volte erano chiusi. La piazza è stata a lungo disabitata: abbiamo comunque lavorato bene e c’è stato un bel riscontro dalla clientela, ma senza transenne avremmo sicuramente fatto di più».
qualche pOLEMIca
Non manca però anche qualche nota distorta sui lavori: «C’è sicuramente un miglioramento estetico», dice Raffaele Di Leonardo del negozio di strumenti musicali in via Pollione, «ma poco cambierà perché alla base rimane il problema dell’accessibilità al centro storico». La mancanza di posti auto resta un fattore, a detta dei commercianti, che scoraggia a venire a Chieti. «I clienti in negozio si lamentano che non riescono a trovare parcheggio», prosegue Di Leonardo, «riaprono la pizza ma lungo questa via continuano a chiudere le attività perché rimane il problema della sosta». Raccoglie qualche lamentela dai turisti anche Claudia Cipollari del negozio la Pascetta in via Chiarini: «Mancano info point e segnalazioni», spiega, «io amo la città e voglio valorizzare ciò che c’è di bello. Mi permetto di fornire le indicazioni perché, quando i turisti arrivano davanti alla piazza sono spaesati e tornano indietro».
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