Il De Giorgio diventa hotel pronto il bando dei lavori

17 Luglio 2016

Al via la gara con il ricorso al project financing: chi costruisce l’opera la gestirà Il sindaco Pupillo: il progetto riqualifica il quartiere e valorizza il centro storico

LANCIANO. Banso sulla trasformazione dell’ex scuola De Giorgio in hotel con 114 posti letto e la creazione di un parcheggio interrato dove oggi c’è il campetto da calcio dei funai. La gara da 6 milioni di euro scadrà il 31 agosto ed è un project financing, ossia le opere saranno costruite dai privati che in cambio ne otterranno la gestione. È il primo project financing che va a gara dell’amministrazione del sindaco Mario Pupillo. La gara prevede la progettazione definitiva ed esecutiva del De Giorgio in hotel. Un albergo nel centro storico, a ridosso delle Torri Montanare che avrà 114 posti letto e servizi accessori come lavanderia, spazi relax, servizi igienici per turisti, aree di ricevimento, bar-sala giochi, 2 ristoranti, una sala polivalente per convegni e riunioni, una palestra attrezzata. E avrà anche un parcheggio interrato di 44 posti auto e un piano fuori terra a servizio della struttura alberghiera di 27 posti auto e 2 posti autobus. Hotel e parcheggio saranno gestiti da chi realizzerà l’opera, e lo farà per 30 anni.

«Crediamo molto nel progetto», dice il sindaco Pupillo, «che riqualifica una struttura di significativo valore, impedendo che continui a versare nel degrado (oggi ci sono finestre rotte, intonaco cadente, la palestra non è agibile, il campetto è all’abbandono come l’area verde, ndc) e riqualifica un intero quartiere. Il centro storico viene valorizzato e si crea un punto di riferimento anche per i turisti giornalieri che avranno un punto di accoglienza essendoci uno spazio all’aperto (dove oggi c’è la palestra dei funai che sarà abbattuta, ndc), nonchè uno spazio aggregativo visto che ci sono bar, ristoranti, una sala convegni. Inoltre ci saranno dei parcheggi dedicati ai residenti».

Ma il progetto, che non è divisibile, bisogna per forza fare hotel e parcheggio, non piace a tutti. Anzi, alcuni hanno già sollevato dubbi: ad esempio rialzare il piano dell’attuale campo di calcetto, che scomparirà a danno di chi ogni giorno vi gioca, distruggerà la facciata storica della struttura. Inoltre si andrà a scavare in una zona archeologica gettando una colata di cemento. Altri hanno evidenziato che di questi tempi investire 6 milioni è quasi impossibile. «In caso la gara vada deserta», spiega Pupillo, «sarà il Demanio a riprendere la struttura. C’è un accordo Regione e Agenzia del demanio per la valorizzazione di 104 strutture tra cui il De Giorgio. Alla fine sarà il Demanio a cercare soggetti che possano valorizzare e gestire l’immobile. La stessa cosa che stiamo facendo con questo bando che poggia su un ottimo studio di fattibilità. È un progetto ambizioso ma importante per la zona storica e per la città».

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