Il dg Schael: «Sono positivo, ma sto bene»

Contagiato il manager della Asl: «Ho pochi sintomi e lavoro da casa, adesso non possiamo mollare»
CHIETI. «Sono positivo al Covid, ma sto bene». L’annuncio arriva dal direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, in isolamento a casa da mercoledì sera.
«Anche a me è arrivato l’sms del sistema Sm@artTest che mi ha invitato a contattare il Siesp (Servizio di igiene epidemiologia e sanità pubblica) o il mio medico: sono positivo al coronavirus, lo dicono i risultati dell’ultimo tampone. Era invece risultato negativo un altro fatto pochi giorni fa per lo scrupolo che mi impone il mio ruolo, affrontato con l’impegno e la dedizione di sempre», spiega il manager tedesco. «Non ho mai smesso di girare per le nostre strutture per seguire lavori e riorganizzazioni in corso. Ho sempre doverosamente rispettato le precauzioni che conosciamo e raccomandiamo a nostra volta, ma la potenza diffusiva di questo virus è tale da non consentire neanche un attimo di distrazione. Da ieri sera sono in isolamento domiciliare come purtroppo tanti altri cittadini, ho pochi sintomi, l’umore è quello di sempre, anzi, questa novità mi rende ancora più determinato a sostenere l’impegno collettivo contro il Covid-19».
Schael assicura di non essersi fermato: «Continuo a lavorare da casa e a gestire le emergenze che la nostra azienda deve affrontare in questo momento, in costante contatto con i miei collaboratori e con tutte le unità operative della Asl».
Il numero dei contagiati continua a crescere anche in provincia di Chieti. «È un momento difficile per quanti stanno lottando contro il virus e per i nostri operatori sanitari, tecnici e amministrativi che anche in questi giorni non risparmiano energie per garantire le cure a tutti i pazienti. Continuiamo a lavorare e a dare il meglio, senza paura, supereremo insieme anche questa prova».
Già due sere fa, dunque, il Dipartimento di prevenzione diretto da Giuseppe Torzi ha iniziato l’indagine epidemiologica per il rintraccio di tutte le persone che hanno avuto contatti stretti (ad esempio un incontro di almeno 15 minuti e senza il metro di distanza) con Schael nei due giorni precedenti all’insorgenza dei sintomi o all’esecuzione del tampone. (g.let.)
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