Il Diocleziano alla Pro loco dopo anni di abbandono

L’associazione si aggiudica la gestione del parco in pieno centro cittadino Previsto il rilancio dell’edificio interno con le attività ricreative e culturali
LANCIANO. È stata la Pro Loco Lanciano ad aggiudicarsi provvisoriamente la gestione del Parco Diocleziano. La struttura, polmone verde della città, da quasi un anno è abbandonata e spesso è in balia dei vandali. Nel luglio scorso il Comune ha rescisso il contratto stipulato con l’associazione che aveva vinto il bando di gara nell’ottobre 2013 per inadempienza, e da allora i 22mila metri quadrati di verde sono stati gestiti da Palazzo di città con enormi difficoltà. Anzi, quasi non sono stati gestiti visto che per molti mesi l’area è stata chiusa. Poi è stata effettuata una pulizia dell’erba arrivata fino in strada - dopo le tante richieste dei residenti dei Bastioni - che ha creato danni alla staccionata già di per sé rovinata.
Finalmente ieri è stata aggiudicata provvisoriamente la gestione della struttura. La Pro loco Lanciano è giunta prima classificata al bando (88.50 punti), seguita dall’associazione Il Mastrogiurato (84,95 punti), dall’Associazione Sportiva Atletica (76 punti) di Villa Santa Maria, dalla Società cooperativa sociale Ide Osamente di Santa Maria Imbaro (69 punti) e dalla Adp Sport & Fitness (48,92 punti) di Di Rado Vincenzo di Lanciano. Un affidamento che arriva dopo l’indizione del bando di interesse fatto a metà novembre e a cui parteciparono 19 associazioni. «Un affidamento fatto», dice l’assessore ai lavori pubblici Antonio Di Naccio, «sulla base di un progetto molto valido che prevede persino una manutenzione particolare dei 22mila metri quadrati di verde, oltre alla sorveglianza e al controllo dell’area, l’apertura e chiusura giornaliera. Ma il punteggio alto dato al progetto è anche per la gestione dell’edificio esistente in cui saranno, organizzati progetti, attività culturali e ricreative. E stando al progetto la Pro loco è pronta ad organizzare eventi di ogni tipo nell’area, sportivi, culturali ma soprattutto legati al verde che è la parte predominate dell’area».
Un verde che però sarà sistemato dal Comune prima dell’affidamento? «Il Comune ha fatto dei lavori l’anno scorso per 20mila euro nell’edificio», risponde Di Naccio, «per rifare il tetto e i bagni a causa delle infiltrazioni di acqua. C’è stata la pulizia un paio di mesi fa». Eppure le stradine nel verde sono ormai un ricordo, c’è immondizia, parte della staccionata e dei cartelli sono spaccati in più punti. E ci sono ancora i resti della frana del gennaio e del marzo scorsi. Quando le piogge hanno causato il cedimento di una parte di un muro di cinta di un parcheggio privato in via Del Ponte che era già pericolante. Questo è franato a valle portando con se alberi e terra. Da allora l’area deve essere ancora sistemata.
Teresa Di Rocco
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