Il “Discobolo d’oro” alla Falco Azzurro

Cerimonia del Csi alle Crocelle con il vescovo Forte: «Lo sport deve educare a vincere insieme»
CHIETI. Ieri nell’auditorium de “Le Crocelle” in via Arniense ha preso vita l’ottava convention del Csi Chieti, Centro Sportivo Italiano, associazione di volontariato che promuove lo sport come momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla visione cristiana dell’uomo.
L’occasione ha visto anche la premiazione della società sportiva Falco Azzurro: si aggiudica il premio “Discobolo d’oro 2015” al merito. Insieme al comitato provinciale, è stato prima il vescovo Bruno Forte a tenere una lectio magistralis sul senso della misericordia, il tema che già papa Francesco ha indicato nella bolla d’indizione del Giubileo. A più di 50 anni dal Concilio Vaticano II, Forte vuole ricordare l’importanza per la Chiesa di riuscire a pensare se stessa, quali siano le sue funzioni e quale la sua missione: «La Chiesa è contemplazione, ma nella storia. L’evangelizzazione di quella “massa dannata” come la definiva Agostino è il nostro compito, educare alla cristianità nel tempo e nella dimensione umana. Qui sta l’importanza dello sport, per educare al “vincere insieme”». E prosegue: «Per far questo occorre misericordia». Poi il vescovo richiama i termini ebraici da cui ha origine il significato della parola “misericordia”, che è capacità di accogliere e di amare rispettando il patto con gli altri e con Dio.
Ieri non potevano mancare le Ancelle dell’Incarnazione, della parrocchia del Sacro Cuore, in prima linea nella missione educativa. Il campetto parrocchiale è diventato punto di riferimento per molti giovani, attraverso il coinvolgimento delle Ancelle da parte del presidente Csi Chieti Mimmo Puracchio. Pressenti all’incontro tra gli altri l’assessore Emilia De Matteo, il vicepresidente Csi Marco Rosati, il segretario Luca Cellini, Michele Marchetti, membro della presidenza nazionale e don Domenico, parroco di Paglieta. Presenti l’ex storico presidente della Falco Azzurro Giovanni Aloè e il dirigente Bruno Olmi, che hanno ritirato il premio.

