Il distretto chiude per ferie? «Pronti con la denuncia»

Sanità a San Salvo: il Comune contro le promesse non mantenute dalla Regione «Altro che attività da potenziare: si va verso l’interruzione di pubblico servizio»
SAN SALVO. Interruzione di pubblico servizio. È l’ipotesi di reato paventata dall’amministrazione comunale di San Salvo in merito a quanto accade al distretto sanitario di base.
A dispetto di quanto promesso dall’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, il 30 aprile scorso, dopo la visita alla struttura, non solo la situazione è rimasta uguale, ma dal 13 luglio prossimo il Cup, Centro unico di prenotazione, a causa delle ferie dell’unico operatore, resterà chiuso fino al 18 e poi ancora dal 6 al 22 agosto. Il sindaco Tiziana Magnacca, il presidente del consiglio comunale Eugenio Spadano, l’assessore Oliviero Faienza e il consigliere Tonino Marcello, ieri mattina hanno invitato la stampa davanti al distretto per segnalare l’insopportabile stato di cose.
A confermare quanto denunciato dal sindaco è un cartello che avvisa l’utenza della chiusura del Cup per ferie. «Eppure Paolucci aveva promesso il potenziamento dello sportello di prenotazione entro 20 giorni», ricorda il sindaco.
«Gli utenti vengono alle 6,30 per prendere il numero», ha spiegato il sindaco. «La gente è esasperata. L’unico operatore ha diritto alle ferie, ma ai diritti dei malati chi pensa? Se l’ufficio dovesse chiudere valuteremo la denuncia per interruzione di pubblico servizio», ha annunciato la Magnacca.
Il sindaco e il presidente del consiglio comunale, Eugenio Spadano, hanno chiesto all’assessore regionale alla sanità anche i fatti. Lo hanno fatto anche con una lettera in cui ricordano i problemi irrisolti del distretto sanitario di San Salvo. “Caro assessore”, scrivono la Magnacca e Spadano, “sono trascorsi circa due mesi dalla sua venuta a San Salvo, per rendersi conto delle disfunzioni presenti nel nostro distretto sanitario. In seguito alla sua visita, avvenuta insieme alla direzione sanitaria della Asl, alla direzione del distretto e alla presenza di esponenti del consiglio comunale di San Salvo (per la maggioranza Eugenio Spadano e Tonino Marcello, per la minoranza Arnaldo Mariotti e Luciano Cilli), dopo essersi reso conto delle effettive difficoltà in cui versa il sistretto, aveva preso impegni per risolvere nel giro di 2 o 3 settimane le cose più urgenti, e nel medio termine quelle che richiedevano più tempo. Fra le necessità più urgenti c’era l’invio presso lo sportello Cup di una unità amministrativa. Dov’è?", chiedono Magnacca e Spadano. (p.c.)
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