«Il distretto sanitario torni qui»
Appello delle associazioni del comprensorio a Regione e Asl
ATESSA. Aumentano le associazioni che chiedono il ritorno ad Atessa del distretto sanitario dopo il momentaneamente trasferimento dall’ospedale Covid San Camillo al presidio di Casoli. Due le proposte per le sedi del distretto fatte al presidente della Regione, all’assessore regionale alla salute, al manager della Asl: locali in affitto di palazzo Vittoria o vecchia sede distrettuale di piazza Garibaldi. Le associazioni dettano la linea: «Si precisa», è scritto in una nota, «che la sede distrettuale con tutte le specialistiche ambulatoriali deve essere messa fuori dal San Camillo, in quanto, trattandosi di servizi sanitari minimi e indispensabili, non possono trovarsi in strutture transitorie itineranti».
E inoltre: «Si invitano il sindaco e le forze politiche in consiglio a non ritenere idonee strutture che non permettano alle attività specialistiche del poliambulatorio ospedaliero di essere messe nel distretto, così che i cittadini possano continuare a usufruire di tutti i servizi utili». Le associazioni firmatarie: Associazione malati reumatici-Pescara; Libera associazione invalidi civili; Associazione diabetici; Anffas Atessa; Associazione anziani; Associazione volontari ospedalieri Lanciano; Vespa club; Moto lupi d’Abruzzo; Atessa nel cuore; Atessa XXI secolo; Kommerciate-Atessa; Acli-Us Atessa; Sinergie sportive; Asd Mario Tano; Inter club; Rugby club; Abruzzo runners-Colledimezzo; Pro Loco Colledimezzo; Pro Loco Casalanguida; Associazione giovani Casalanguida; Ars antiqua Atessa; Pro Loco Villa Santa Maria; Alpini Villa Santa Maria; Alpini Paglieta; Cai Atessa; Centro musicale Pallano. (m.d.n.)
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