Il dramma di Colledimezzo In paese solo con le scale

19 Aprile 2015

La doppia frana di Pasqua ha chiuso la strada di collegamento con la Fondovalle Per raggiungere il centro storico bisogna percorrere oltre 300 gradini

COLLEDIMEZZO. Contati, fanno in tutto 318 e imboccati dall’alto è un piacere percorrerli tutti. Viene anche da fischiettare cominciando a scendere da piazza Vizioli - il largo davanti al municipio - via Piazzetta della Chiesa, via D’Avalos e via Fontanella. E ciò fino a che non si sbuca nelle vicinanze del viadotto Cefalone, dove il panorama mozzafiato sul lago di Bomba offre uno degli spettacoli paesaggistici più suggestivi della zona, Ma infilarli dal basso e farseli in salita fino al punto più importante del centro storico, è una fatica che potrebbe costare caro a cardiopatici e anziani. Quel numero, 318 appunto, rappresenta il totale degli scalini che oggi chi abita a Colledimezzo è costretto a percorrere se vuole raggiungere la fondovalle Sangro dopo che la doppia frana nel giorno di martedì santo, ha isolato il paese con la zona che guarda verso il lago. La strada è la provinciale 216. In località Frainini, nella zona più bassa, la carreggiata è franata per una lunghezza di 25 metri; più sopra, nella zona chiamata Marna, lo smottamento è più grave: almeno 120 metri di asfalto non ci sono più: sono finiti nella scarpata di sotto dove scorrono le acque del torrente Gufo. Conclusioni: strada chiusa alle auto - a dire il vero qualche avventuroso passa, più in moto che in auto però. Conseguenze: strade alternative e tempi di percorrenza di almeno il doppio per andare nelle fabbriche della Val di Sangro e anche a Villa Santa Maria, dove i colledimezzesi portano i bambini alle scuole materne, elementari e medie, e dove c’è anche il poliambulatorio. Facile immaginare che con la strada verso valle chiusa, ne risentono anche il bar e il minimarket.

«Ci stiamo dando da fare con Regione e Provincia per il ripristino della mobilità su questo territorio», spiega il sindaco Christian Simonetti, 31 anni, operaio Sevel, al primo mandato amministrativo, «nella speranza che gli interventi di riparazione della strada vengano fatti in tempi rapidi. I residenti, soprattutto quelli più anziani, cominciano ad avere problemi. Lo stesso è per le poche attività commerciali che ci sono in paese. Anch’io lascio l’auto alla fine degli scalini e poi vengo su o scendo giù a piedi. Ma col maltempo e di notte non è una situazione piacevole. Il disagio poi è davvero notevole per chi abita nella parte alta del borgo. Ecco, così non possiamo stare. I residenti chiedono celerità negli interventi»

Al momento per raggiungere dal paese la Fondovalle Sangro bisogna passare per Monteferrante e Roio; per salire a Colledimezzo, invece, c’è la direttrice Atessa -Tornareccio.

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