Il Faro: basta con l’agonia della città

5 Aprile 2024

Ortona. Comune senza giunta né bilancio, l’associazione al sindaco: cambi pagina

ORTONA. L’associazione “Il Faro” tuona contro l’amministrazione comunale criticando la situazione politica che si è creata a Ortona, e si dichiara pronta a dialogare con i cittadini che vogliono mettersi in gioco per costruire un'alternativa che dia stabilità. Dal sodalizio spiegano che la settimana passata si è svolta l’assemblea dei soci per esaminare la situazione politica in cui versa la città arrivando alla conclusione che «l'associazione vuole mandare un messaggio chiaro: «la parabola del sindaco Leo Castiglione è arrivata al capolinea». Per l’associazione «da dodici mesi a questa parte il Comune è stato messo in forte imbarazzo da tre azzeramenti di giunta e dalle dimissione del sindaco, salvo poi un avere un ripensamento» e ad oggi la situazione presenta «una maggioranza debole, risicata nei numeri, che ha prodotto una gestione alla giornata e che di fatto ha azzerato l’attività amministrativa, lasciando la città senza governo».
L’associazione dichiara che «ancora oggi, dopo dodici mesi, dobbiamo fare i conti con un’amministrazione senza giunta e una città ferma, i cui termini per l’approvazione del bilancio sono scaduti il 15 marzo. Nonostante la situazione sia molto critica, c’è la spasmodica e irriducibile volontà del sindaco di allungare la propria agonia politica. Per il bene della città, a suo dire, ma a noi francamente sembra che questo avvenga a tutela della sua poltrona. È arrivato il momento di cambiare pagina» e per la collettività «auspichiamo che sia ridata voce ai cittadini, certi che questi possano scegliere una squadra rinnovata che possa attuare un piano di rinsavimento per Ortona». Sul futuro, l’associazione spiega che «dialogheremo con chiunque abbia intenzione di costruire una coalizione forte e affidabile, che abbia basi solide per durare nel tempo, e che possa finalmente rappresentare un punto di riferimento per progressisti, riformisti e moderati».
Dunque la ricerca di un'alternativa che inserisca «al centro del progetto un programma che permetta di realizzare una visione della città condivisa con tutti i soggetti che vorranno partecipare».
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