Il figlio: era amato dalla gente colpiti da tanta riconoscenza

30 Giugno 2020

CHIETI. «Non immaginavo che arrivassero così tanti messaggi di sincero affetto». Andrea Viola, figlio dell’assessore comunale Antonio, scomparso nella notte tra domenica e lunedì, si dice quasi...

CHIETI. «Non immaginavo che arrivassero così tanti messaggi di sincero affetto». Andrea Viola, figlio dell’assessore comunale Antonio, scomparso nella notte tra domenica e lunedì, si dice quasi stupito nel riscontrare quanto fosse apprezzato il padre. Quasi una riscoperta di qualità date per scontate, quali la gentilezza, l’educazione, il non essere mai al di sopra delle righe. «Sono arrivate tantissime testimonianze di sincera vicinanza, non solo dalla classe politica, ma anche dalla gente comune. Soprattutto del settore delle attività produttive, dei mercati, del turismo e dello spettacolo che gestiva. Sapevo che aveva un forte riscontro di affetto. Ma ora vederlo nero su bianco è stato un bel tributo», dice il figlio.
La politica esprime il suo cordoglio a prescindere dallo schieramento. Parole di riconoscenza arrivano sia dai consiglieri che stavano condividendo con lui l’ultima svolta partitica, Marco Russo e Clara Ricciardi, sia da quelli politicamente più lontani. «Sia io che Clara cercheremo di finire ciò che con lui abbiamo cominciato», dice Russo, «questa campagna elettorale sarà dedicata a lui. Porteremo avanti i suoi progetti, le sue idee e i suoi principi».
Parla anche il centrosinistra, dal Pd teatino che esprime cordoglio, al consigliere della sinistra Enrico Raimondi, che di Viola sottolinea la «disponibilità al confronto», al responsabile di Sinistra italiana Michele Marino che gli riconosce la capacità di essere stato «un uomo che con idee pur diverse dalle nostre ha dimostrato l’importanza dell’impegno per la collettività». E poi Angelica Bianco, esponente dell’area ex Dc, che ricorda la campagna elettorale del 2019, condotta con Viola per le regionali; e il collega di giunta Mario Colantonio che sottolinea la gentilezza e lealtà della persona con cui ha condiviso 10 anni di lavoro per la città. Parlano anche gli esponenti dell’Udc, partito con cui l’assessore aveva deciso di chiudere il proprio cammino politico: «Al di là delle ultime scelte politiche», dice il consigliere Udc Mario De Lio, «Antonio è una persona con cui ho condiviso oltre che un percorso politico anche un profondo percorso di amicizia. Amicizia che ha prevalso anche quando le idee politiche potevano essere distanti».
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