Il fiume della fede invade la città

16 Marzo 2015

Sfilano in centro 1.200 cresimandi e parroci per ricevere da Forte il simbolo più antico del Credo

CHIETI. Il fiume della fede scorre in città, invade il centro storico e sfocia in cattedrale per ricevere il simbolo più antico degli apostoli, la formula del Credo del 50 dopo Cristo. Erano in 1.200 tra cresimandi, genitori e parroci a sfilare, ieri pomeriggio, per la Traditio Symboli, un evento religioso che ha coinvolto 45 parrocchie. Erano giovani arrivati in città dall’intera arcidiocesi di Chieti e Vasto, con i gruppi più numerosi a rappresentare Sant’Alfonso di Francavilla, la parrocchia di San Salvo Marina e i sempre presenti di San Francesco Caracciolo del Tricalle. A organizzare l’evento quaresimale sono stati don Gilberto Ruzzi, responsabile dell’Ufficio diocesano catechisti, e suor Lucia Rogolotto. Dopo l’accoglienza al seminario regionale, il corteo di cresimandi ha raggiunto la cattedrale di San Giustino. Il tema di quest’anno era legato a Madre Teresa di Calcutta e al testo “Noi... matite nelle mani di Dio”, che ha unito con un invisibile filo la bellezza di 865 ragazzi giunti dalle zone pastorali di Scafa e Guardiagrele, Vasto e Gissi, Francavilla e Casoli, Atessa e Fossacesia-Casalbordino, oltre che di Chieti e dello Scalo. Le riflessioni sugli scritti della Santa della carità e il canto “Vieni Santo Spirito di Dio” hanno accompagnato i cresimandi sino al momento clou della manifestazione religiosa: la consegna da parte dell’arcivescovo, Bruno Forte, di quella formula originaria del Credo, la più antica che esista e che rappresenta la sintesi della fede. Tra gli obiettivi raggiunti anche quello di raccogliere fondi per assistere bambini malati della Diocesi di Daru-Kiunga, in Papua Nuova Guinea.