Il fratino sotto osservazione nella Riserva

Vasto. Fabrizio coordinatore del gruppo scientifico che controlla flora e fauna del Sic Vasto Marina
VASTO. È coordinato dall’ecologo Mauro Fabrizio il gruppo scientifico che si occupa del monitoraggio della flora e della fauna nel Sito di interesse comunitario (Sic) di Vasto Marina, con un occhio di particolare riguardo al fratino, il piccolo trampoliere tutelato da diverse normative europee e nazionali, diventato nel 2015 uno dei parametri per l’assegnazione della bandiera blu.
«L’azione è rivolta a rilevare i cambiamenti che si verificano nell’ecosistema interessato e a rafforzare ed ampliare i dati scientifici in merito alle presenze delle specie oggetto di tutela, il tutto ai fini di una sempre più forte attività di salvaguardia e conservazione della biodiversità presente nel sito», spiegano Legambiente, Wwf e Iaap, le tre associazioni che gestiscono per conto del Comune la Riserva Marina di Vasto, «è un ulteriore, importante passo avanti. In questi ultimi tre anni è stata sviluppata un’attività importante, di costante impegno, presenza e interlocuzione con gli operatori del territorio e la cittadinanza. Attività in un certo senso premiata: è notizia di questi giorni che la Regione Abruzzo ha implementato le risorse in aggiunta al grande impegno dell’assessorato all’ambiente del comune di Vasto e alla forza del progetto Life Calliope. Riconoscimenti di fatto per un buon lavoro. Parte importante della ricerca sarà il monitoraggio del fratino, il piccolo trampoliere tutelato da diverse normative europee e nazionali ma che è purtroppo in fortissimo decremento», aggiungono le associazioni ambientaliste, «il fratino rappresenta per l’area in esame e per tutti gli ambienti costieri, una specie detta “bandiera”, capace cioè di essere rappresentativa di un intero ecosistema, con un elevato valore oltre che ecologico anche simbolico. Il fratino denota, inoltre, l’esistenza di un ambiente integro, con una fascia dunale ben conservata e non a caso, la sua presenza è oggi uno dei parametri per l’assegnazione della bandiera blu. I monitoraggi iniziati nei giorni scorsi, avranno lo scopo di rilevarne la presenza, e l’eventuale nidificazione, nell’area protetta e nell’omonimo Sic e Biotopo costiero di San Salvo».
I dati sulla specie saranno tempestivamente comunicati, come previsto dal progetto “Salvafratino Abruzzo”, agli enti che operano nel territorio in modo che possano essere messe in atto tutte le azioni necessarie per la protezione dei nidi e la conservazione della specie. (a.b.)
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