Il fuoco divora il mercato ortofrutticolo

Fiamme nella notte alte anche 6 metri lambiscono due palazzine. Evacuate alcune famiglie. Si calcolano danni ingenti
LANCIANO. Alcune esplosioni, poi le fiamme. Alte fino a sei metri e che hanno lambito due palazzine, da dove due famiglie sono state fatte evacuare. É iniziato così, giovedì notte, l’incendio che ha devastato l’ingrosso ortofrutticolo dei Ferrante in piazza Garibaldi, nel centro storico di Lanciano.
Indagano i carabinieri che, pur non escludendo alcuna pista, non propendono per la natura dolosa del rogo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le fiamme sono partite da un furgone Iveco Fiat, di proprietà della ditta e posteggiato nel piazzale dove avviene il carico e lo scarico della frutta. Potrebbe essere stato un corto circuito a fare andare a fuoco il mezzo. Le fiamme si sono poi propagate agli altri due veicoli commerciali, posteggiati accanto al furgone, tutti utilizzati dalla ditta per raggiungere, ogni mattina all’alba, i vari mercati ortofrutticoli. Alimentato dal carburante dei tre mezzi, il fuoco ha presto invaso il cortile interno del magazzino, dove erano accatastate decine di cassette in plastica per la frutta. Le fiamme hanno “divorato” la cancellata e si sono levate alte, fino a sei metri, lambendo le facciate di due palazzine. Diverse deflagrazioni sono state udite dai residenti della zona. Le prime esplosioni, prima di mezzanotte, provenienti dai veicoli, le altre causate dai vetri delle finestre di una palazzina adiacente che sono andati in frantumi. Il fuoco ha invaso il magazzino ortofrutticolo, danneggiando gli uffici amministrativi e contabili e incenerendo anche parte dei prodotti ortofrutticoli, per lo più mele e ortaggi. Sono ingenti i danni che, tuttavia, non sono stati ancora quantificati. Danneggiati anche i due piani sopra il magazzino: il primo era disabitato, mentre al secondo abita uno dei due amministratori della ditta. Anche in una palazzina adiacente l’ingrosso sono state fatte uscire delle persone a scopo cautelativo, per il tempo necessario a spegnere l’incendio. Per domare le fiamme è stato necessario l’intervento di tre autocisterne dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per ore. Del violento rogo, ieri mattina, restavano il forte odore di bruciato e la devastazione. Tutti a lavoro i dipendenti della ditta.
«Continuiamo a lavorare soprattutto per i nostri clienti», dice Elisabetta Vallereggio, commercialista della società a conduzione familiare, che da 60 anni opera in piazza Garibaldi, «c’è tanta paura, ma siamo forti. La nostra è una ditta sana, non abbiamo mai ricevuto minacce. Le forze dell’ordine non ci hanno detto ancora nulla di ufficiale sulle cause dell’incendio, sappiamo solo che è partito dal furgone». Difficile per i proprietari credere che tutta la devastazione che hanno davanti agli occhi sia stata causata da un corto circuito. I carabinieri hanno informato dell’accaduto la Procura di Lanciano: pur non escludendo alcuna pista, gli inquirenti al momento non propendono per la natura dolosa dell'incendio. Forse qualche risposta in più potrà arrivare dall’esame delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza, posto sull’ingresso del magazzino ortofrutticolo.
Stefania Sorge
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