Il futuro del porto disegnato da FI

8 Febbraio 2015

Febbo e Sospiri spiegano come spendere 6 milioni di finanziamenti

ORTONA. Si parla del porto, ma si pensa anche alle schermaglie interne a Forza Italia alla vigilia del delicato passaggio elettorale a Chieti, dove le previsioni continuano a segnalare tempesta nel centrodestra. E così Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri si presentano domani mattina in aula consiliare (dalle 11 in conferenza stampa) per un diversivo portuale in versione truppe cammellate. A chiamare in soccorso l'ex assessore regionale e il capogruppo di Fi all'Emiciclo aquilano sono gli ortonesi Lucio Cieri e Tommaso Cieri, vice coordinatore regionale il primo e capogruppo in consiglio comunale il secondo. Il motivo ufficiale della puntata ortonese lo spiega Febbo. «Gli ultimi provvedimenti del governo D’Alfonso legati al dragaggio del porto di Pescara e al deposito di gpl», dice, «penalizzano e sminuiscono in modo rilevante il porto di Ortona». Dall'opposizione su tutti i fronti, dalla Regione al Comune, il vertice forzista si inserisce così nel dibattito sui 6 milioni da spendere qui per rendere complementari il dragaggio del porto di Pescara con l'ammodernamento dello scalo marittimo, un'impresa che in oltre vent'anni di centrodestra alla guida della città di San Tommaso nessuno era riuscito a portare a termine. Febbo e Sospiri, presenteranno domani la visione di Forza Italia sul futuro dello scalo, un rompicapo che ha messo a dura prova intere generazioni di amministratori. (f.b.)

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