Il giorno della verità per il Marrucino: si decide sui fondi

28 Settembre 2018

Oggi la Regione vota il finanziamento da 500mila euro Ma il sindaco non si fida: prima vedo e poi revoco lo stop

CHIETI. Si saprà questa sera se il Teatro Marrucino chiuderà domani oppure resterà aperto. Tutto dipende dalla Regione Abruzzo che deve al Marrucino 500mila euro, 300mila come contributo ordinario per il 2018 e altri 200mila per il Bicentenario: oggi il presidente vicario Giovanni Lolli (Pd) riunirà la giunta regionale e si voterà una delibera «per mettere in condizione il teatro di rispettare gli impegni presi». Ma il sindaco di Forza Italia Umberto Di Primio, dimissionario e in corsa per la candidatura in Regione, non si fida dopo un anno di promesse non rispettate. Impegni disattesi che hanno trasformato la prestigiosa ricorrenza del Bicentenario in un incubo tra decreti ingiuntivi degli attori non pagati e spettacoli saltati. «Mi giunge notizia», dice Di Primio, «che l’esecutivo regionale avrebbe intenzione di adottare una delibera che renderebbe disponibili i fondi promessi. Visto che nel frattempo, un anno per l’esattezza, i soldi spettanti al Marrucino non sono mai arrivati collezionando al loro posto solo annunci e lettere da parte dei vertici regionali, pretendo di leggere prima il contenuto della delibera nella quale verranno stanziati i 500mila euro al Teatro per poi poter assumere le conseguenti decisioni, scongiurando la chiusura della nostra maggiore istituzione culturale cittadina».
La delibera della Regione non sarebbe, però, un’iniezione automatica di fondi: dovrebbe dettare «la strada più rapida e nello stesso tempo rispettosa delle procedure di trasparenza», così l’ha definita Lolli, per arrivare poi all’erogazione del finanziamento. Se il Comune, la Deputazione teatrale guidata dal presidente Cristiano Sicari e il direttore amministrativo del Marrucino Cesare Di Martino diranno che quella «strada» è percorribile, allora, la chiusura del simbolo della città sarebbe scongiurata: il futuro prossimo del Marrucino è legato al contenuto della delibera della Regione che sarà discussa oggi.
Intanto, le manifestazioni di solidarietà al Marrucino restano confermate: «Non volendo entrare in polemiche e personalismi, ricordiamo di aver promosso una raccolta firme affinché i cittadini di Chieti e tutti gli abruzzesi possano venire a conoscenza di tempi e modalità di erogazione dei contributi regionali», dice la Lega che domani, dalle 9,30 alle 13, sarà in piazza Vico e domenica, alla stessa ora, in piazzale Marconi, «quello che interessa veramente non è puntare il dito sulle responsabilità, ma trovare una soluzione concreta e immediata che scongiuri la chiusura del Teatro, gioiello architettonico e culla della cultura abruzzese». Confermata anche la protesta di domani mattina organizzata dall’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano sotto la sede della Regione in piazza Unione a Pescara.
È polemica in Comune: al Pd che aveva parlato di «fondi pronti» esibendo una delibera della Regione riferita a finanziamenti del 2017, il sindaco risponde: «Gli esponenti del Pd cittadino non sanno di cosa parlano, sono capaci solo di arrampicarsi sugli specchi per difendere l’operato regionale e lo stesso schieramento politico, fregandosene del bene della città». Di Primio attacca anche la deputata del M5S Daniela Torto: «Prima di parlare, soprattutto se si ha l’onore e l’onere, di rappresentare le istituzioni, sarebbe buona cosa conoscere l’argomento».
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