Il Giro a rischio: servono 700mila euro

15 Febbraio 2019

Vertice in Provincia con 5 Comuni del Chietino: chiesto l’aiuto alla Regione. Formichetti: senza fondi cambiamo il percorso

CHIETI. La Provincia di Chieti non ha i soldi per aggiustare le strade e chiede aiuto alla Regione. Ma il tempo stringe: se entro il 15 aprile non si trovano 700mila euro, Poggiofiorito, Arielli, Canosa Sannita e Tollo saranno tagliati fuori dalla tappa del Giro d’Italia che arriverà in Abruzzo il 17 maggio. È una corsa contro il tempo per gli enti locali. Ieri, nel palazzo della Provincia, si è svolta la prima riunione tra i sindaci dei Comuni interessati e il presidente Mario Pupillo, che si stanno attivando per mettere in sicurezza le strade. Un incontro fortemente voluto dal primo cittadino di Canosa Sannita, Lorenzo Di Sario, al quale hanno partecipato anche i sindaci di Ortona, Leo Castiglione, di Poggiofiorito, Corino Di Girolamo, di Miglianico, Fabio Adezio e di Tollo, Angelo Radica (assente solo quello di Arielli, Luigi Cellini).
Non arrivano buone notizie. La Provincia non ha grosse risorse e può stanziare soldi solo per interventi di somma urgenza (non è il caso del Giro d’Italia) e dalla vecchia giunta regionale non sono arrivati fondi. Ora la speranza di Provincia e Comuni è di avere l’appoggio della nuova amministrazione regionale, guidata dal presidente Marco Marsilio. Il timore dei sindaci e degli organizzatori, però, è che la nuova giunta regionale diventi operativa non prima di un mese, quindi i tempi sono strettissimi e il rischio che il Giro non passi nel Chietino è alto. In sostanza, la nuova giunta, che si deve ancora insediare, avrebbe poco tempo per sbloccare i fondi.
I ritardi sono evidenti. I primi campanelli d’allarme sono suonati un mese fa quando gli ispettori della Rcs (società organizzatrice del Giro d’Italia) arrivati da Milano hanno individuato criticità sui tratti di strada della Marrucina fino al bivio di Arielli e della provinciale verso Canosa Sannita. Sono circa 6 chilometri di strada che andrebbero messi in sicurezza. «Non ci arrenderemo», spiega il sindaco di Canosa, Di Sario. «Mi sono attivato in prima persona per fare la riunione perché non voglio perdere questa occasione che per il nostro paese è motivo di orgoglio e di vetrina. Tra l’altro ci siamo già mossi per ospitare a Canosa i ciclisti inglesi. Non perdiamo le speranze». Lunedì i tecnici della Provincia faranno un altro sopralluogo dalla Marrucina fino a Tollo. Pupillo, poi, contatterà la Regione per avere i fondi necessari.
Resta in attesa di sapere se arriveranno i soldi anche Maurizio Formichetti, referente abruzzese della Rcs, che ha organizzato la tappa Vasto-L’Aquila. «Aspetterò fino al 10 aprile», spiega Formichetti, «se poi avrò la certezza che i soldi per aggiustare le strade non ci sono, saremo costretti a cambiare percorso (Miglianico e Ripa Teatina resterebbero nella tappa, ndc). Mi dispiacerebbe moltissimo perché voglio che il Giro passi a Canosa, Poggiofiorito, Tollo e Arielli in quanto è un’occasione unica. Io ce l’ho messa tutta, ma ora non dipende più da me. Spero che Provincia, Comuni e Regione si attivino per trovare una soluzione che non scontenti nessuno».
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