Il giudice conferma l’arresto anche per l’autista della gang

4 Ottobre 2018

LANCIANO. «Ho avuto un ruolo nella rapina ai danni dei coniugi Martelli: quello di autista». È quanto affermato da Gheorghe Bogdan Ghiviziu, 26 anni, il quinto uomo della banda che ha picchiato il...

LANCIANO. «Ho avuto un ruolo nella rapina ai danni dei coniugi Martelli: quello di autista». È quanto affermato da Gheorghe Bogdan Ghiviziu, 26 anni, il quinto uomo della banda che ha picchiato il medico Carlo Martelli e tagliato mezzo orecchio alla moglie Niva Bazzan durante la rapina nella loro villa domenica 23 settembre scorso. Lo ha detto nell’interrogatorio seguito alla convalida del fermo da parte del giudice delle indagini preliminari Massimo Canosa. «Ghiviziu ha svolto un ruolo marginale nella rapina», spiega l’avvocato Paolo Sisti che lo rappresenta. «Ha risposto alle domande del giudice e del procuratore Mirvana Di Serio, confermando di aver partecipato alla rapina ma di non essere mai entrato in villa: non sapeva cosa fossa successo al suo interno. Ha svolto soltanto il ruolo di autista. Con la sua Bmw ha accompagnato i connazionali alla villa e li ha ripresi dopo che hanno abbandonato l’auto rubata al medico a Serre». A contattarlo è stato Alexandru Bogdan Colteanu, recluso a Caserta e contro il quale si attende l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare chiesta dal pm Di Serio, per la rapina a Lanciano.
Ghiviziu non frequentava abitualmente Colteanu: lo ha conosciuto attraverso gli altri tre romeni del colpo. Il 26enne ha anche spiegato cosa è accaduto sabato notte, quando è scappato e poi è stato arrestato nelle campagne. «Non stava fuggendo con Jacota (il 48enne compagno della madre arrestato per favoreggiamento e tornato in libertà, ndc)», spiega Sisti, «ma si è spaventato vedendo le forze dell’ordine che gli davano la caccia. Se avesse voluto fuggire l’avrebbe fatto subito dopo la rapina». Il gip ha poi disposto l’arresto cautelare in carcere per il romeno accusato di concorso in rapina aggravata, sequestro di persona e lesioni gravissime. (t.d.r.)
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