Il giudice: «Gli arrestati rimangano in carcere»

28 Gennaio 2022

SAN SALVO. Proseguono gli interrogatori dell’operazione Blue Marine. Quasi tutti gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il giudice Marco Billi ha confermato il carcere per...

SAN SALVO. Proseguono gli interrogatori dell’operazione Blue Marine. Quasi tutti gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il giudice Marco Billi ha confermato il carcere per Dritan Mici, Rodolphe Pinto, Enrrik Gjinaj, Matteo e Jozef Mici, Roki e Xhekson Prela e Ionela Loredana Tudoran. Il loro difensore, l’avvocato Pino Sciarretta, presenterà ricorso al Riesame. Si sono rivolti al tribunale della libertà dell’Aquila anche gli avvocati Alessandro Orlando, che rappresenta Giovanni Sallustio e Gazmir Cani, e Antonello Cerella, che rappresenta Luigi Di Iorio. Le udienza saranno fissate nelle prossime ore. Oggi, intanto, si concluderanno gli interrogatori: davanti al giudice, in videoconferenza, comparirà Albert Mici.
Lunedì, nel corso delle perquisizioni, carabinieri e finanzieri hanno sequestrato a San Salvo anche una pistola calibro 22 con matricola abrasa, 50 cartucce calibro 9x21 e circa un chilo di cocaina. È la dimostrazione, secondo l’accusa, della pericolosità della banda.
Già nell’ordinanza di custodia cautelare il giudice ha sottolineato l’elevato pericolo che gli indagati continuino a commettere reati, anche alla luce di «una collaudata rete di reciproche coperture» e della «modalità di elusione delle attività di indagine». Ancora più nello specifico, sempre secondo il giudice, «si tratta di una rete di collegamento criminale studiata e strutturata per continuare a operare fino al momento dell’intervento delle forze dell’ordine». (g.let.)
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