Il giudice riassume 19 lavoratori

Casoli. Licenziamenti Mevepa: l’azienda condannata anche all’indennità risarcitoria
CASOLI. Indiscutibile violazione dei criteri di scelta dei lavoratori da licenziare. Il giudice del lavoro con una sentenza destinata a divenire pilota ha ordinato alla Mevepa srl l’immediata reintegra di 19 lavoratori licenziati dalla società. Soddisfatti i legali che hanno assistito i lavoratori: gli avvocati Carmine Di Risio e Marialucia D’Aloisio.
«La vertenza ha avuto inizio quando la società Mevepa Srl ha rilevato l’intero pacchetto azionario della società Progetto Meccanica Srl di Casoli», spiega l’avvocato Di Risio. I lavoratori dopo l’acquisizione, sono stati impiegati nelle produzioni industriali sia della società Progetto Meccanica che in quelle della Mevepa. «Dopo circa un anno», racconta Di Risio, «Progetto Meccanica ha avviato la procedura di mobilità e licenziato tutti i lavoratori nonostante le manifestazioni e le proteste di questi ultimi culminate in manifestazioni e scioperi».
Quando le maestranze hanno capito che le proteste erano inutili, si sono rivolte agli avvocati Carmine Di Risio e Marialucia D’Aloisio. I due legali hanno subito impugnato i licenziamenti. La vicenda è finita in tribunale. Di Risio e la collega hanno insistito con il giudice del lavoro di Lanciano, dell’unicità del centro di imputazione dei rapporti di lavoro e la commistione nell’utilizzo dei lavoratori. Gli avvocati hanno quindi invocato l’annullamento dei licenziamenti per la violazione dei criteri di scelta dei lavoratori da licenziare. Il giudice del lavoro, dopo aver valutato le argomentazioni fatte dai ricorrenti, ha accolto la loro domanda e ha condannato le società alla reintegra dei lavoratori al loro posto. «Non solo», dice l’avvocato Di Risio: «la società è stata anche condannata al pagamento, in solido, di una indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione da calcolare dal giorno del licenziamento fino alla reintegrazione, oltre agli interessi e alla rivalutazione monetaria come previsto dalla legge».
La Mevepa in più dovrà versare i contributi assistenziali e previdenziali dal giorno del licenziamento fino all’effettiva reintegra.
Grande la soddisfazione dell’avvocato Di Risio. «Questa sentenza», dice il legale, «è unica nel suo genere visto che ha toccato diverse tematiche di rilevante interesse quali la somministrazione, l’appalto illecito, la co-datorialità ed i licenziamenti collettivi».
La sentenza farà sicuramente da apripista a molte vertenze analoghe. (p.c.)
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