Il gruppo di Febbo: «I cittadini presi in giro»
CHIETI. Arrivano le prime reazioni politiche sui conti del Comune sulla possibilità del predissesto finanziario. Nessuno del centrodestra al potere per 10 anni interviene, a prendere posizione è il...
CHIETI. Arrivano le prime reazioni politiche sui conti del Comune sulla possibilità del predissesto finanziario. Nessuno del centrodestra al potere per 10 anni interviene, a prendere posizione è il gruppo che fa capo a Mauro Febbo, primo contestatore dell’ex sindaco Umberto Di Primio con uno scontro culminato quasi nella caduta dell’amministrazione: «Ecco perché Forza Italia non ha votato più i bilanci, siamo sempre stati attaccati come “irriducibili” ma ora le carte ci danno ragione», dice il consigliere Maurizio Costa (Forza Chieti), «adesso, c’è solo una cosa da fare: un piano di rientro dei debiti o subito il dissesto per salvaguardare i nostri cittadini che sono stati presi in giro da chi ha sostenuto l’amministrazione precedente. Però, questa responsabilità», dice Costa, «è anche di qualche consigliere di centrosinistra: lo scorso anno, quando in consiglio noi ci siamo assentati per non votare un bilancio falso, loro sono rimasti in aula mantenendo il numero legale e permettendo che si arrivasse a questo tragico epilogo. Non ci sono scuse, i debiti ci sono e bisogna onorarli dichiarando il dissesto».
Dal centrosinistra, interviene Giustino Zulli di Articolo Uno che parla di «dissennata politica del centrodestra»: «Una tale massa di milioni di debiti non è il frutto di uno o più anni di pessima amministrazione ma almeno di un decennio. Questa clamorosa vicenda dovrebbe far seriamente riflettere chi oggi è maggioranza ma che, negli ultimi 10 anni, è stato in opposizione: che tipo di controllo ha esercitato?». Zulli si appella al sindaco Diego Ferrara: «Chiedo di fare massima chiarezza e chiedere il conto a chi ha sbagliato».

