Il gruppo di Febbo: «I cittadini presi in giro»

13 Dicembre 2020

CHIETI. Arrivano le prime reazioni politiche sui conti del Comune sulla possibilità del predissesto finanziario. Nessuno del centrodestra al potere per 10 anni interviene, a prendere posizione è il...

CHIETI. Arrivano le prime reazioni politiche sui conti del Comune sulla possibilità del predissesto finanziario. Nessuno del centrodestra al potere per 10 anni interviene, a prendere posizione è il gruppo che fa capo a Mauro Febbo, primo contestatore dell’ex sindaco Umberto Di Primio con uno scontro culminato quasi nella caduta dell’amministrazione: «Ecco perché Forza Italia non ha votato più i bilanci, siamo sempre stati attaccati come “irriducibili” ma ora le carte ci danno ragione», dice il consigliere Maurizio Costa (Forza Chieti), «adesso, c’è solo una cosa da fare: un piano di rientro dei debiti o subito il dissesto per salvaguardare i nostri cittadini che sono stati presi in giro da chi ha sostenuto l’amministrazione precedente. Però, questa responsabilità», dice Costa, «è anche di qualche consigliere di centrosinistra: lo scorso anno, quando in consiglio noi ci siamo assentati per non votare un bilancio falso, loro sono rimasti in aula mantenendo il numero legale e permettendo che si arrivasse a questo tragico epilogo. Non ci sono scuse, i debiti ci sono e bisogna onorarli dichiarando il dissesto».
Dal centrosinistra, interviene Giustino Zulli di Articolo Uno che parla di «dissennata politica del centrodestra»: «Una tale massa di milioni di debiti non è il frutto di uno o più anni di pessima amministrazione ma almeno di un decennio. Questa clamorosa vicenda dovrebbe far seriamente riflettere chi oggi è maggioranza ma che, negli ultimi 10 anni, è stato in opposizione: che tipo di controllo ha esercitato?». Zulli si appella al sindaco Diego Ferrara: «Chiedo di fare massima chiarezza e chiedere il conto a chi ha sbagliato».