Il lavoro della vita diventa uno spettacolo
Fa tappa, domenica alle 18 al Piccolo Teatro dello Scalo, lo spettacolo “Aspettando una chiamata”, monologo brillante e ironico sull’attesa del lavoro della vita delle giovani generazioni, scritto e...
Fa tappa, domenica alle 18 al Piccolo Teatro dello Scalo, lo spettacolo “Aspettando una chiamata”, monologo brillante e ironico sull’attesa del lavoro della vita delle giovani generazioni, scritto e interpretato da Matteo Cirillo. “La Repubblica garantisce a tutti i cittadini il diritto al lavoro”: sulla base dell’articolo 4 della Costituzione Italiana, un ragazzo aspetta fiducioso una chiamata che faccia valere questo suo diritto. «Il vero lavoro è saper attendere», dice più volte il protagonista che, nel frattempo, si allena a possibili vite future: con le loro speranze, i loro sogni e le loro paure. Un giovane come tanti che con fiducia attende, ma da quanto tempo aspetta e per quanto tempo ancora dovrà aspettare sono domande che non hanno una risposta. Lo spettacolo ha vinto il premio “Miglior Spettacolo Comedy” e “Premio della Critica P.i.m.” al Roma Fringe Festival 2017 e premio “Miglior Attore” e terzo premio come “Miglior spettacolo” alla rassegna “Autori sul cassetto attori sul comò” 2015 del Teatro Lo Spazio. «Viviamo il nostro presente», predica il protagonista, «aspettando tempi migliori, aspettando che la crisi finisca, aspettando una chiamata di lavoro. Così noi giovani rimaniamo intrappolati nel tempo della giovinezza e nell’attesa di un vero lavoro». E nell’attesa spesso si è da soli: «Nella solitudine o ritrovi te stesso oppure ti perdi; nell’attesa i pensieri prendono vita, nell’attesa la speranza è l’ultima a morire. Ma se muore la speranza cosa resta?».

