«Il litorale nord è in abbandono» Le associazioni chiedono controlli

7 Gennaio 2021

Gruppi di cittadini e operatori turistici scrivono alle autorità per le condizioni del mare e dei fiumi La denuncia: «Scarichi abusivi e inquinamento, così si danneggia il turismo lungo la costa»

ORTONA . Una lettera di tre associazioni porta alla luce le condizioni del tratto di costa a nord di Ortona. È una comunicazione che arriva dopo la notizia resa nota nei giorni scorsi dal Centro, sulla presenza di salmonella ed Escherichia coli in alcuni punti. Gli Operatori turistici e residenti del Lido Riccio, l’associazione Postilli-Foro e quella TorreForo hanno scritto al prefetto di Chieti, al sindaco di Ortona, alla Regione, alla capitaneria di porto, ai Forestali e alla Asl per manifestare la propria preoccupazione «in merito alle notizie concernenti la presenza di salmonella nelle vongole e di alti valori di Escherichia coli, nelle acque marine antistanti la zona che va dal fiume Arielli al fiume Foro».
I tre sodalizi nella lettera parlano di un «chiaro segno che la qualità delle nostre acque - sia quelle dei fiumi che quelle del mare - sta peggiorando rapidamente».
Quindi individuano le cause: «Scarichi abusivi, fiumi inquinati, depuratori mal funzionanti, abbandoni, pesticidi, fertilizzanti. Il problema è serio e si ripercuote inevitabilmente sia sulla salute dei residenti e dei turisti, sia sull’economia dei settori ricettivi e dei servizi che vivono grazie al turismo».
La già gravissima crisi legata al Covid ha danneggiato il settore del turismo nell’ultimo anno. Così «i dubbi e la mancanza di garanzie e di certezze per la stagione estiva 2021, non possono e non devono aggiungersi ad altre problematiche di tipo ambientale. Il danno sarebbe irreparabile».
Per le associazioni «il perpetrarsi del degrado ambientale della nostra costa mette a rischio la sopravvivenza di molte attività legate al turismo. Considerando che tali attività non hanno alternative locali che possano fornire sostegni economici diversificati, quello che si prepara è un disastro economico e sociale».
Pertanto la richiesta di un urgente intervento di tutte le autorità ed enti di competenza, al fine di eseguire controlli: «Ci auguriamo che siano intensificati, che siano verificate le cause e perseguiti i reati all’ambiente».
I tre sodalizi auspicano, infine, un incontro congiunto tra enti, autorità e associazioni, «al fine di condividere azioni e collaborazioni che possano portare dei risultati concreti entro brevissimo tempo, e comunque prima della stagione balneare».