Il lupo e le aggressioni sul litorale «Nuovi strumenti per catturarlo»

Vertice tra Comune, Parco della Maiella, Ispra, Regione, carabinieri forestali e polizia locale Il vicesindaco Fioravante: «Compare ogni 15 giorni, non è semplice tracciare il percorso che fa»
VASTO. Monitoraggio della riviera e adozione di adeguati strumenti per arrivare alla cattura dell'animale.
È quanto è stato deciso ieri pomeriggio al termine del tavolo tecnico convocato dal Comune dopo la ricomparsa di un presunto lupo sul litorale vastese che, di recente, ha aggredito e morso due giovani.
Alla riunione, organizzata con collegamento telematico, oltre ai rappresenti del Parco della Maiella, ha partecipato il dottor Piero Genovesi, responsabile del Servizio per il coordinamento della fauna selvatica dell'Ispra e, per la Regione, Sabatino Belmaggio. Collegati anche i carabinieri forestali e la polizia locale.
«I responsabili del Parco della Maiella», spiega il vicesindaco Licia Fioravante, «stanno cercando di individuare il tracciato percorso dall'animale. Non è una cosa semplice considerando che fra una comparsa e l'altra trascorrono anche 15 giorni. L'ultima aggressione è avvenuta in via Grecale, a sud del litorale, in piena Riserva Marina di Vasto, e non nella zona del monumento alla Bagnante (dal lato opposto della spiaggia) come era avvenuto in passato. La zona in cui è comparso ultimamente è più isolata. Un altro particolare da rimarcare», sottolinea il vicesindaco Fioravante, «è che l'animale compare sempre di notte e in zone silenziose. Questo va detto anche per tranquillizzare i bagnanti. Non c'è alcun pericolo di veder comparire l'animale in spiaggia durante il giorno».
Gli esperti hanno comunque concordato di catturare il canide che, stando al racconto delle vittime, è molto simile ad un lupo.
«La cattura è stata concertata dagli esperti», conferma Licia Fioravante. «Loro hanno tutti gli strumenti idonei per farlo».
Nel frattempo sono state riposizionate fototrappole nella zona rivierasca che aiuteranno gli esperti a capire come si muove il lupo, dove ha scelto di trascorrere il suo tempo, dove si trova il suo rifugio e qual è il percorso che fa di consueto.
Certo, nessuno può sapere se il lupo tornerà sulla spiaggia e soprattutto quando.
La speranza di tutti, comunque, è che gli esperti del Parco nazionale della Maiella riescano a scovarlo il prima possibile portandolo lontano dalla riviera vastese. (p.c.)
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