«Il lupo non morde per uccidere»

20 Agosto 2023

Mazzatenta: l’animale di Vasto attacca perché vede questo territorio come il suo

VASTO . C’è chi giura di averlo visto vagare ancora sul litorale. Questa volta però non ci sono video a mostrare la passeggiata serale della lupa che da tre mesi genera preoccupazione. Cresce il numero di coloro che ritengono che la lupa vada catturata al più presto. Fra loro il professor Andrea Mazzatenta, neurobiologo e psicofisiologo dell’Università d’Annunzio. «L’animale», ha affermato il docente, «va catturato con metodi incruenti a norma di legge per una successiva traslocazione ed effettuando un radiocollaraggio».
Mazzatenta, dopo aver ricordato che il lupo tendenzialmente non è un pericolo, ha spiegato che le undici vittime sono state aggredite e morse dal lupo per rivendicare il territorio. «Noi che ci occupiamo anche di comportamento», ha spiegato il professore della d’Annunzio, «sappiamo che le morsicature possono essere di diverso tipo: predatorie e non predatorie. Quelle di Vasto non sono morsicature predatorie, altrimenti i punti di scelti dall’animale sarebbero altri e i danni riportati di ben altro genere. Sono morsicature definite dalla letteratura scientifica “da disciplina”, cioè l’animale le infligge per rivendicare qualcosa. In questo caso, probabilmente, il territorio, visto che, nella mente dell’animale, questo è il suo territorio. Questa lupa probabilmente si è stabilita nei mesi invernali a Vasto Marina che, come tutte le zone turistiche, d’inverno è disabitata o quasi. A inizio estate l’animale si è trovato a confrontarsi con la presenza antropica, quindi sono iniziati questi “disguidi”. Li chiamo disguidi perché vanno attentamente studiati. La spiaggia è il suo territorio, quindi la presenza umana comparsa all’improvviso potrebbe essere di grande fastidio per lui. L’animale», ha insistito il professore della d’Annunzio, «va catturato, munito di radiocollare e rilasciato in un’area tranquilla per far ridurre il conflitto antropico». (p.c.)
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