Il M5S: macchinari rotti e farmaci mancanti

21 Gennaio 2020

Ospedale, la denuncia del consigliere regionale Taglieri: troppo degrado, necessario il nuovo presidio

LANCIANO. «Macchinari rotti in oculistica, medicine e personale che mancano negli altri reparti e il nuovo ospedale, che deve essere fatto perché è una priorità, visto che l’attuale struttura non è affatto sicura». Il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S) torna sulle carenze dell’ospedale Renzetti dove addirittura stanno saltando gli interventi chirurgici per la carenza di anestesisti. «Carenza di personale, tra l’altro costretto a cambiarsi in spogliatoi di fortuna», denuncia Taglieri, «che c’è in ogni reparto. Mancano però anche macchinari e medicine, in particolare antibiotici. In oculistica è impossibile diagnosticare patologie a causa di macchinari malfunzionanti come il fluorangiografo, l’ecografo, l’oct e il macchinario per l’analisi del campo visivo». La conseguenza? Gli utenti si rivolgono altrove: dai privati o in altre Regione ma così facendo aumenta la mobilità passiva. «I tagli ai tetti di spesa», precisa il consigliere, «hanno provocato negli ultimi anni un aumento esponenziale della mobilità passiva e un deterioramento nella qualità dei servizi, a spese dei cittadini abruzzesi. E l’attuale giunta finora è stata capace esclusivamente di elaborare 75 milioni di tagli ai fondi pubblici». Il Renzetti dunque soffre a livello di personale e macchinari, ma anche strutturalmente ha problemi. Per Taglieri, è urgente la costruzione del nuovo presidio a differenza di quanto sostiene l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì che, nei giorni scorsi, ha precisato che deve ancora stabilire con le Asl le priorità in edilizia sanitaria. «Dal punto di vista antisismico il primo ospedale su cui intervenire è quello di Avezzano», dice il consigliere, «ma sul fattore sicurezza dei locali spicca il Renzetti. Dopo il problema amianto i passaggi interrati, gli unici che collegano i vari blocchi della struttura, sono stati dichiarati inagibili dai vigili del fuoco e quindi pazienti e operatori sono spesso costretti a dover uscire all'esterno e rientrare nelle varie strutture. Sono presenti, inoltre, carenze sui coefficienti termici che impongono un adeguamento degli infissi e della struttura muraria e serve una bonifica generale. Se ci sono interventi di edilizia sanitaria da programmare grazie ai fondi del governo, è impensabile che l’ospedale di Lanciano non sia ai primissimi posti del cronoprgramma». (t.d.r.)