Il manager Asl: in Procura ora vado io

1 Luglio 2020

Schael attacca dopo l’annuncio del sindaco di avere inviato ai magistrati le carte sui crolli nei reparti: «Non fare Pilato»

VASTO. La situazione del San Pio sarà oggi al centro di un vertice convocato dall’assessorato regionale alla salute. Intanto il manager della Asl, Thomas Schael, non ha gradito la decisione del sindaco di Vasto, Francesco Menna, di inviare alla Procura il carteggio relativo ai danni e alla ristrutturazione del San Pio. Schael si dichiara sconcertato, replica a Menna con una nota durissima e annuncia a sua volta il ricorso alla Procura. «Questa direzione», sostiene Schael, «sta facendo salti mortali per mettere riparo in ospedale a una situazione lasciata colpevolmente in abbandono per decenni, e lui porta le carte in Procura».
I problemi strutturali del San Pio hanno causato il crollo parziale del soffitto in una stanza della Chirurgia, col trasferimento delle degenze in un’altra ala e la chiusura della sala parto. «Siamo in una situazione paradossale», sostiene Schael, «abbiamo passato le ultime settimane a rincorrere il sindaco e lui si è sempre negato in Comune. Abbiamo trovato nel vicesindaco, Giuseppe Forte, un interlocutore attento e pacato. Sono stati condivisi i passaggi di questo accidentato percorso, nel quale andiamo avanti senza conoscere le caratteristiche di costruzione dell’ospedale perché non si trova il progetto. Lo abbiamo chiesto dopo che il sindaco ha emanato un’ordinanza con la quale chiede la verifica statica e sismica dell’ospedale. Se, come appare, lui è in possesso di elementi che sostengono una denuncia, tocca a lui, in quanto autorità sanitaria locale, assumersi la responsabilità di prendere decisioni, più che fare Pilato».
Schael incassa il plauso dei consiglieri comunali della Lega, Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro. «Il Comune conosce il percorso dell’indagine strutturale e il necessario check up per arrivare alla cura. Abbiamo chiesto qualche altro giorno per presentare la relazione dei tecnici sugli accertamenti svolti, che tracciano la strada per avviare i lavori. Per tutta risposta viene coinvolta la Procura, alla quale si chiede di rintracciare nostre responsabilità. Non ci si può rimproverare di essere stati inerti né di aver perso tempo. Porterò io in Procura la delibera di chiusura precauzionale del 3° e 4° piano dell’ospedale, adottata prima dell’ordinanza del sindaco. Non credo che Menna possa avere la stessa tranquillità: non si è mai preoccupato, nemmeno quando rivestiva ruoli di primo piano nell’assessorato regionale alla salute, di destinare all’ospedale di Vasto i 10 milioni di euro per la messa in sicurezza, richiesti nel 2017 e 2018».
Intanto ieri una paziente tenuta a digiuno e che avrebbe dovuto essere sottoposta a un intervento ortopedico, è stata rimandata in camera per mancanza di anestesisti.
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