Il maresciallo Scarinci stroncato da un malore
ORTONA. Si tengono oggi, alle 9,30, nella cattedrale di San Tommaso, i funerali del maresciallo dei carabinieri Pasquale Scarinci, 50 anni, stroncato da un malore sopraggiunto nel pomeriggio di...
ORTONA. Si tengono oggi, alle 9,30, nella cattedrale di San Tommaso, i funerali del maresciallo dei carabinieri Pasquale Scarinci, 50 anni, stroncato da un malore sopraggiunto nel pomeriggio di giovedì nella sua abitazione di Ortona. Comandante da due anni della stazione dei carabinieri di Montenero di Bisaccia, noto alle cronache per essere il paese natio dell'onorevole Antonio Di Pietro, Scarinci giovedì aveva deciso di tornare dalla famiglia, nella sua abitazione ortonese, dopo una mattinata di lavoro. Aveva assicurato al suo vice di rientrare in Molise in serata, ma quel malore gli è stato fatale. Apprezzato dai suoi colleghi di lavoro per la simpatia e la generosità che lo contraddistinguevano, il maresciallo Scarinci poteva contare su un bagaglio di esperienze non indifferente.
Dodici anni nella Compagnia di Casoria, due al Nucleo operativo della Compagnia di Benevento, altri sei alla guida della Stazione di Pontelandolfo, Comune in provincia di Benevento, e altri sette anni ancora a Cerreto Sannita, dove era stato al vertice della Stazione dell’Arma. Poi il trasferimento a Montenero di Bisaccia, l'ultima tappa della sua carriera lavorativa, conclusasi per quel malore che troppo presto l'ha strappato dai suoi colleghi e soprattutto dalla sua famiglia. Saranno in tanti stamattina a tributargli l'ultimo saluto. Conoscenti e amici si stringeranno attorno ai famigliari del 50enne carabiniere. Scarinci lascia una moglie e due figlie, dilaniate dal dolore per aver visto morire davanti ai propri occhi un marito e un padre, tornato ad Ortona per trascorrere con loro un pomeriggio di riposo. ( a.s.)

