Il Mastrogiurato è senza fondi Iniziative a pagamento

LANCIANO. Una cittadella medievale in cui allestire il mercato della “Settimana medievale” e accogliere gli espositori di tutta Europa; l’elezione delle dame di quartiere con un concorso. Sono queste,...
LANCIANO. Una cittadella medievale in cui allestire il mercato della “Settimana medievale” e accogliere gli espositori di tutta Europa; l’elezione delle dame di quartiere con un concorso. Sono queste, al momento, le novità dell’edizione 35 della rievocazione storica del Mastrogiurato. Seppur tra mille difficoltà, soprattutto economiche, l’associazione sta organizzando l’evento. «Purtroppo i conti non tornano», dice Danilo Marfisi (nella foto), presidente dell’associazione, «e organizzare la rievocazione che spegne 35 candeline non è facile. Quello che facciamo non è una semplice sfilata, ma è cultura, tradizione, un progetto che porta i ragazzi delle scuole a fare scambi culturali con le nazioni con cui collaboriamo da anni e ha un grande valore economico. Ma ogni anno abbiamo difficoltà nell’organizzarla».
E i 50.000 euro dati dalla Regione nel 2015? Non sono in cassa? «No, non ci sono», risponde Marfisi, «non abbiamo visto un centesimo. I soldi sono versati al Comune che li inserisce nel bilancio di previsione 2016, ma questo non è stato ancora approvato. E non lo sarà a breve visto che ci sono le elezioni. Si approverà verso agosto e quindi il tutto si sblocca quando sarà in corso l’evento. Ma come si fa a programmarlo se ci sono debiti pregressi? Il Comune, poi, non sblocca i fondi e ha anche tagliato lo scorso anno 5.000 euro visto che sono stati assegnati 20.000 e non 25.000. Non solo: il Comune deve anche dare un contributo straordinario di 20.000 euro quindi sarebbe “sotto” di 25.000 euro. Ma questo contributo straordinario non è imputabile alla giunta Pupillo. L’attuale amministrazione, infatti, sta pagando un contributo promesso dall’ex giunta Paolini per i 30 anni della manifestazione pari a 50.000 euro. Pupillo ha trovato in eredità la cifra che non era inserita in alcun bilancio. «Proprio perché crediamo nella manifestazione», spiega il sindaco, «come crediamo nell’Estate musicale, abbiamo accettato di pagare anzichè ignorare una promessa non nostra. Abbiamo versato 30.000 euro dei 50.000 appuntati su un foglio di carta, poi abbiamo avuto delle difficoltà e ci siamo fermati. Ma la propria parte, tranne i 5.000 euro in meno lo scorso anno, il Comune la sta facendo».
Ma c’è un’altra strada che l’associazione percorre da quest’anno: l’autofinanziamento. «Sposteremo il mercato medievale, gli espositori, in una nuova location allestita grazie allo scenografo Filippo Iezzi, come una vera cittadella medievale», dice Marfisi, «e l’ingresso sarà a pagamento». Dove si allestirà? O al parco Diocleziano o alle Torri Montanare, nel quartiere Civitanova. Di sicuro dopo anni il mercato lascerà Lancianovecchia, impossibile da chiudere.
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