Il mecenate che offre l’arte per i giovani

Alfredo Paglione, «il pastore che scalò i grattacieli», come lo definì il poeta Enzo Fabiani, viene identificato come “mecenate” e certo nel campo dell’arte è stato un protagonista con le sue...
Alfredo Paglione, «il pastore che scalò i grattacieli», come lo definì il poeta Enzo Fabiani, viene identificato come “mecenate” e certo nel campo dell’arte è stato un protagonista con le sue iniziative e le sue gallerie, ma la definizione è riduttiva, perché il suo impegno va oltre quello di favorire e valorizzare gli artisti per arrivare a costruire luoghi dove prevale la bellezza, offerta soprattutto ai giovani «perché sono il futuro e perché sia proprio l’arte a indicare loro la strada da compiere, come è stato per me», ha detto nel giorno della presentazione della sua ultima generosa iniziativa di dare al Comune di Chieti la più importante delle sue collezioni. 80 anni compiuti, una vita intensa, segnata da tanti momenti, incontri con straordinari personaggi, a partire dal cognato Aligi Sassu, per arrivare a Fontana, De Chirico, al «poeta Montale che usava sempre fermarsi nella mia galleria per immergersi nell’arte e godere di questi momenti». Il grandissimo peso che nella sua esistenza ha avuto la moglie Teresita Olivares, al cui nome sono legate tantissime iniziative, viene sempre ricordato da Paglione, che alla memoria della consorte ha legato le sue donazioni e tutta la sua attività. Nel suo intervento ha ricordato la figura del padre, ha parlato del suo legame con Chieti e la sua Tornareccio, ha ricordato tanti eventi che hanno segnato il suo cammino, ma soprattutto ha ribadito una volta ancora il suo forte invito a cercare nella vita di tutti i giorni la bellezza, che è attorno a noi ma che l’arte sa sublimare. «La bellezza ci salverà», dice spesso, non come uno slogan d’effetto, piuttosto come un atto di fede. Perché è una bellezza che ha conosciuto, in cui si è immerso anzi, e che lo ha portato a vivere un’esistenza straordinaria. (g.d.t.)

