Il medico comincia le ferie: nel caos i malati di diabete

La Asl non manda sostituti. Niente visite di controllo, pazienti rimandati a casa L’Adif: «Utenti senza assistenza? È interruzione di pubblico servizio»
LANCIANO. L’unica dottoressa a tempo pieno del reparto va in ferie, non arriva il medico sostituto e decine di malati, di diabetici, restano senza assistenza e vengono rimandati a casa tra le proteste. È accaduto ieri mattina nel reparto di Diabetologia dell’ospedale Renzetti che dal 4 maggio scorso vive in affanno per carenza di medici. La Asl proprio il 4 maggio aveva tagliato una delle due dottoresse in servizio nel centro diabetologico che serve quasi 8mila pazienti di cui oltre 6.300 frequentatori assidui della struttura, creando difficoltà enormi ai pazienti.
Dopo le proteste dei malati, dell’Adif (Associazione diabetici frentani), del primario della Medicina, sotto cui opera la diabetologia, il dottore Filippo Salvati, che aveva minacciato le proprie dimissioni, l’azienda sanitaria è corsa ai ripari assegnando un medico che dalla Medicina prestava servizio anche in Diabetologia. Ma ieri è scoppiato nuovamente il caos perché l’unica dottoressa a tempo pieno del reparto è andata in ferie e non è stata sostituita.
«Siamo rimasti allibiti, con decine di pazienti in sala di attesa ad aspettare un medico che non c’era e che sono stati rimandati a casa dopo che hanno atteso anche mesi per una visita di controllo», raccontano Anna Travaglini, Emidio D’Alfonso e Luigi Gagliardi, rispettivamente presidente, vicepresidente e tesoriere dell’ Adif, «era il caos, con la direttrice sanitaria Marzia Mucci che, arrivata in reparto, allibita per la mancanza di medici, si affannava alla ricerca di un diabetologo che facesse le visite. Una scena incredibile, di una gravità inaudita. Come si possono lasciare decine di pazienti senza assistenza? Si tratta di sospensione di pubblico servizio, un reato. È inaudito».
Una situazione paradossale quella che si vive in Diabetologia visto che fino a pochi mesi fa il reparto chiedeva un medico in più perché i due in servizio non bastavano; invece ora addirittura si è trovato completamente scoperto. «Ci sono graduatorie di diabetologi da cui attingere», dicono dall’Adif, «perché la Asl non si attiva? Non si può andare avanti con un solo medico, anzi ieri senza medico, e con altri prestati a tempo da altri reparti perché il diabete è una patologia complessa che va seguita con attenzione. La Asl deve assegnare dei diabetologi al reparto». Che vive anche il problema del rifornimento del materiale per i pazienti che è carente visto che strisce reattive, aghi pungidito, lancette, non bastano. C’è un rifornimento mensile ma spesso, mancando il materiale, gli utenti sono costretti a rinunciare ad alcuni controlli. Ad esempio passano dai 5 controlli giornalieri a 3 per risparmiare pungidito e strisce reattive.
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