«Il menù non ci soddisfa e il prezzo è alto»

14 Maggio 2016

L’Osservatorio Mense Abruzzo critica i rincari decisi dalla giunta. Marzoli (Pd): pagano i più deboli

CHIETI. Sui rincari per mense, trasporto scolastico e asili nido si apre la battaglia. A far sentire il proprio dissenso è innanzitutto l’Osservatorio Mense Abruzzo, libero gruppo di genitori interessati a migliorare la qualità delle mense scolastiche, che boccia gli aumenti e chiede l’istituzione di una commissione mensa cittadina, che veda la rappresentanza dei genitori coinvolta nelle scelte e nella vigilanza. «Ci preme purtroppo evidenziare», dice l’Osservatorio, «che il Comune con questo rincaro va a gettare ancora più nello sconforto le tante famiglie che già non credevano nel servizio offerto e che oggi si vedono vessate proprio laddove ravvisano ormai da anni una profonda ingiustizia. Il menù offerto nelle mense non ci soddisfa e purtroppo un prezzo così elevato non è giustificabile. Non se a scegliere è l’ente da solo, non se il cittadino non può avere controllo né rappresentanza, non se l’utente non ha libertà di scegliere una dieta appropriata alle sue credenze etiche o religiose, non se la qualità del cibo non è controllabile da suoi rappresentanti come è possibile fare invece in quasi tutte le mense d’Italia».

L’Osservatorio pone anche un altro problema, quello della novità dell’applicazione della tariffa massima per tutti gli alunni non residenti. «Chieti Scalo raccoglie tantissimi alunni provenienti da fuori comune», sottolinea l’Osservatorio, «a questo punto moltissime di queste famiglie si vedrebbero negato il loro diritto allo studio e di fatto ad essere discriminati».

Dopo le dure prese di posizione dei consiglieri di minoranza Luigi Febo (Chieti per Chieti) ed Enrico Raimondi (L’Altra Chieti) che hanno chiesto il ritiro della delibera e il passaggio in consiglio comunale, a rincarare la dose è il consigliere Pd, Alessandro Marzoli, che se la prende contro la «prepotenza inaccettabile» con cui è arrivata questa delibera. «Dopo la chiusura di alcuni parchi gioco allo Scalo», dice il consigliere, «arriva un nuovo provvedimento del sindaco che di fatto scarica sui più piccoli le inefficienze amministrative».

Marzoli annuncia l’organizzazione di un’assemblea pubblica per chiedere le ragioni per cui l’aumento delle tariffe mensa è stato così pesante nei confronti delle famiglie teatine, per sapere perché non è stata istituita e riunita la commissione mensa né sono stati coinvolti i genitori dell’Osservatorio Mense Abruzzo e, infine, quali programmi ci sono per garantire ad un prezzo sostenibile un menù completo, sano ed equilibrato per i ragazzi delle diverse età. (a.i.)

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