Il mistero della cassaforte violata

Indagata un’ex colf del professor Cuccurullo, solo lei aveva le chiavi per aprirla
CHIETI. La procura è alle prese con una delicata indagine che vede come parte offesa uno dei personaggi più noti di Chieti.
Il professor Franco Cuccurullo, ex rettore dell’Università Gabriele D’Annunzio e presidente della Fondazione che tra l’altro gestisce il gioiello Cesi, cioè il centro di ricerca sull’invecchiamento, sarebbe rimasto vittima di un misterioso furto in casa. Qualcuno, approfittando di un periodo di assenza temporaneo dell’ex Magnifico, è entrato nella sua abitazione ed ha violato la cassaforte rubandone il contenuto. Il riserbo delle indagini ci spinge a non rivelare l’entità del furto e il tipo di oggetti rubati. Sta di fatto che la procura si è ritrovata di fronte a un colpo anomalo perché la cassaforte dell’ex rettore sarebbe stata aperta senza alcuna forzatura ma semplicemente ricorrendo alla chiave. L’inchiesta sul furto è condotta dal sostituto procuratore Giuseppe Falasca che non si lascia sfuggire neppure il più piccolo dei particolare. Ma sembra che ci sia una persona già iscritta nel registro degli indagati. E che la chiave dell’enigma si troverebbe, in tutti i sensi, all’interno della stessa casa dove si è consumato il furto. La sospettata sarebbe infatti un’ex colf.(l.c.)

