Il Miur premia la d’Annunzio: in arrivo più soldi per la ricerca

17 Ottobre 2017

CHIETI. Il Ministero dell’università premia l’ateneo d’Annunzio. Il Miur ha appena pubblicato la graduatoria sulla ripartizione del Fondo di funzionamento ordinario relativo alle borse post-lauream,...

CHIETI. Il Ministero dell’università premia l’ateneo d’Annunzio. Il Miur ha appena pubblicato la graduatoria sulla ripartizione del Fondo di funzionamento ordinario relativo alle borse post-lauream, destinate ai dottorati di ricerca. La d’Annunzio si è attestata al quinto posto a livello nazionale, con un 36% di aumento nella valutazione dell’apposita clausola di salvaguardia. Ciò significa che ha ottenuto un incremento che, per il 2017, porta il finanziamento a 1.483.224 euro del 2017. Grazie a questo aumento del 6,9% rispetto al 2016, la d’Annunzio si colloca di gran lunga al primo posto tra gli atenei abruzzesi.
«Si tratta di un dato molto importante», dice il rettore Sergio Caputi, «perché testimonia in modo oggettivo la qualità del nostro ateneo in un settore importante quale quello dei corsi di dottorato. Sono loro l’anello di congiunzione tra la formazione accademica e la specializzazione indirizzata alla ricerca scientifica e alla ricerca applicata. L’impatto di questi percorsi post-lauream diventa efficace nel mondo della progettazione, delle realizzazioni e del lavoro in generale con tutte le ricadute che normalmente tutto questo ha nel progresso di una nazione. Queste buone notizie», conclude il rettore, «che stiamo ricevendo dal Ministero e dagli organi che monitorano lo scenario universitario a livello nazionale, ci aiutano a raccontare quanto stiamo facendo per rilanciare questo ateneo, una istituzione che vuole consapevolmente contribuire allo sviluppo di questo territorio, guidandolo per quel che sono i suoi fini istituzionali».
Un’altra buona notizia che vede protagonista l’università teatino-pescarese riguarda il riconoscimento che arriva dalla Cina per il progetto In-Of, “Innovative Natural Ophthalmic Formulation”, presentato alla finale del “Chinitaly challenge: scale-up for success” tenutasi a Xi’an il 21 e 22 settembre scorso. A ridosso delle primissime posizioni si è collocato l’ambizioso progetto italiano coordinato dalla docente Roberta Di Pietro, ordinario di Istologia, appartenente al Dipartimento di Medicina e Scienze dell’invecchiamento. A relazionare davanti alla commissione di 50 giurati è stato Gianmarco Stati, dottorando industriale del Dottorato di Medicina traslazionale, insignito, al termine della competizione, della targa “Rising Star”, un premio destinato al progetto che più di ogni altro ha messo d’accordo tutti i membri della giuria sulle future prospettive del prodotto finito. (a.i.)