Il monumento delle polemiche in consiglio
Assemblea cittadina per discutere dei 90mila euro spesi per l’opera dedicata ai carabinieri
VASTO. Approda in consiglio comunale, fissato per domani alle 8.30 in prima convocazione e lunedì alle 15, in seconda, la delibera di giunta per la realizzazione del monumento ai carabinieri inaugurato martedì alla presenza del presidente del Senato, Pietro Grasso e del vice presidente del Csm, Giovanni Legnini. L’occasione per discutere di una questione che sta tenendo banco in città è il provvedimento relativo alla variazione al bilancio 2014-2016, che ha consentito all’amministrazione comunale, in tempi di spending review e di forti ristrettezze economiche, di racimolare 90mila euro (a tanto ammonta la spesa per il monumento, la cerimonia e il contributo all’Arma) dirottando parte dei fondi accantonati per l’isola ecologica. Sull’argomento, già oggetto di un intervento dell’associazione civica Porta Nuova, si registra la dura presa di posizione di Marco Di Michele Marisi, responsabile di Giovani in Movimento. «La città, la comunità, gli stessi carabinieri e come loro le altre forze dell’ordine, avrebbero bisogno di ben altro rispetto ad un’opera scultorea», attacca, «penso al potenziamento degli uomini e dei mezzi, alla nuova caserma al posto di quella vetusta e non più funzionale di corso Mazzini, al sistema di video-sorveglianza di cui si parla da almeno 8 anni. Nemmeno l’ombra delle telecamere che rappresenterebbero da una parte un deterrente e dall’altra un aiuto concreto alle forze dell’ordine e alle loro indagini. Niente di tutto questo. Lapenna ha preferito fare una piazza con un monumento, spendendo circa 100mila euro, cerimonia compresa. Gli ha fatto la festa, alla faccia nostra e della sicurezza. Il sindaco di Vasto preferisce i flash e le telecamere di un giorno per l’inaugurazione che serve a farsi vedere: poco lavoro, soldi agli altri, prima pagina assicurata. E come da tradizione, “passata la festa gabbate lu Sante. Dobbiamo dare strumenti e risorse ai carabinieri, non i monumenti che possono anche andare bene, ma solo se prima ci si è spesi fino all’ultimo per fare qualcosa di concreto per la sicurezza. E, questo, non è il caso del sindaco di Vasto», conclude il responsabile del sodalizio che raggruppa i giovani del centrodestra. Insomma, la censura di Michele Celenza, presidente di Porta Nuova, non è rimasta isolata e sembra essere condivisa da tanti cittadini che alle cerimonie in pompa magna preferiscono di gran lunga strutture e servizi per la collettività.
Anna Bontempo
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