Il mosaico sotto la piazza manda in crisi Di Primio

Perde le staffe e accusa, ma ignora la notizia dei resti preromani dimenticati E non rivela che sta progettando un altro parcheggio sottorraneo al Terminal
CHIETI. Ci vuole pazienza, tanta pazienza per amministrare una città. Se perdi le staffe dopo tre anni di annunci e promesse (non mantenuti) un motivo c’è. La notizia del mosaico preromano dimenticato sotto piazza San Giustino manda in crisi il sindaco, Umberto Di Primio, che perde le staffe, offende, smentisce ma non rivela dove vuole piazzare il parcheggio sotterraneo. «Si farà altrove?», si limita a dire il primo cittadino furioso. Dove? Lo chiediamo al suo assessore, Raffaele Di Felice, che sì aveva detto, pochi giorni fa, di piazza San Giustino, ma ora cambia il tiro e dice «Nei pressi». Nei pressi dove? In Largo Cavallerizza, cioè dietro al tribunale, sembra che si lasci sfuggire. Ma non può essere perché in Largo Cavallerizza, vent’anni fa, ci provò il compianto Dino Di Vincenzo, un numero uno delle costruzioni in Abruzzo, a realizzare 200 posti “nei pressi”di piazza San Giustino. Ma era un gioco che non valeva la candela, poco redditizio per l’imprenditore e per la città visto che per realizzare quei parcheggi occorreva chiudere per almeno due anni via Herio e via Olivieri, all’incrocio con Largo Cavallerizza oltre che l’ultimo tratto di via Arniense. Allora anche l’ipotesi B di un megaparcheggio sotterraneo non può essere vera. Rientra cioè in quella lunga serie di annunci che ci hanno accompagnato, negli ultimi tre anni, per il bene di Chieti. La politica dello “specchietto per le allodole” di chi dice di voler bene alla città e accusa di essere un predicatore musulmano (cit. Di Primio) chi cerca di capire i programmi di chi ci amministra, inizia con promesse del tipo “apriremo il tunnel di via Barbella”, “faremo un parcheggio multipiano all’ospedale” e “la casa dello studente? Seicento posti nell’ex Pierantoni”. Continua poi con “sì, l’ex deposito Maiella di via Arenazze diventerà un parcheggio”, e ancora “faremo una Disneyland vicino al Megalò”... Solo promesse. Per la cronaca: entro il 31, il Comune dovrà presentare il progetto di fattibilità di un parcheggio da 160 posti sotterranei al Terminal dei bus di via Gran Sasso, quindi al di sotto di quelli esistenti e ad una profondità di 18 metri. Questa operazione servirà a captare, o a tentare di farlo, i finanziamenti previsti da un bando sul recupero delle periferie. Questo trapela dal Comune ma non dalla bocca di Di Primio che preferisce andare a caccia di allodole.

