Il muro crolla e trascina l’albero in mare

2 Dicembre 2017

Danni del maltempo sulla spiaggia di Vignola. Santini: è anche interrotto il percorso per chi passeggia

VASTO. Crolla un muro a Vignola. Per il generale degli alpini, Antonio Santini, è un disastro che poteva essere evitato. Il muro è crollato mercoledì, trascinando sulla spiaggia anche un albero.
«Dopo mesi di agonia il mare ha provveduto a far cadere definitivamente, portandosi dietro anche un grande albero, il muro di contenimento di un terreno privato che incombeva su un tratto di spiaggia a Vignola. Ora quel tratto di spiaggia non si può attraversare». Nell’estate ormai alle spalle avevano messo dei cartelli di pericolo. «In attesa che le macerie vengano rimosse, i cittadini non potranno attraversare quel tratto di spiaggia», commenta amaramente Santini non escludendo che a pagare la rimozione dei detriti possano essere i cittadini dal momento che la caduta del muro viene attribuita ad eventi catastrofici naturali.
Il generale non risparmia tirate d’orecchie all’amministrazione comunale.
«Voglio ricordare ai nostri amministratori e agli organi competenti che non vi è stato nessun evento straordinario. Il mare», prosegue Santini, «seguendo il suo corso naturale, è avanzato e di conseguenza ha eroso il terreno provocando la caduta del muro costruito troppo vicino al mare. I legislatori avendo previsto questo evento e per evitare la scomparsa delle spiagge avevano emanato norme che proibivano la costruzione di manufatti che impedivano l’avanzata del mare salvo, purtroppo, deroghe autorizzate dagli organi competenti. Spero che le autorità di riferimento per situazioni del genere provvedano a far rimuovere le macerie al più presto a cura dei proprietari e che impediscano la ricostruzione del muro altrimenti la spiaggia sparirà, come avvenuto pochi metri a sud dove muri caduti sono stati ricostruiti e le macerie sono rimaste sul litorale. Mi auguro», conclude Santini, «che questa mia segnalazione venga raccolta da tutte le autorità che hanno voce in capitolo, al fine di evitare che i cittadini paghino abusi e inadempienze di altri».
Il caso del muro viene preso a pretesto per chiedere all'amministrazione comunale più severità, più controlli e meno permessi. (p.c.)
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