Il muro della ferrovia minaccia la Stella Maris

21 Febbraio 2017

Vasto, la parete della collina scivola lentamente e rischia di crollare sulla chiesa L’appello dei residenti del quartiere: «Servono subito i lavori di contenimento»

VASTO. «È ora di ridare sicurezza alla chiesa di Stella Maris al centro della Marina». La richiesta arriva dai residenti, secondo i quali il muro perimetrale dell’ex ferrovia può crollare da un momento all’altro con il rischio di danneggiare anche la struttura sacra. La parete della collina scivola lentamente ma inesorabilmente. I cittadini chiedono un rimedio al dissesto idrogeologico prima che accada l’irreparabile. «Politici vastesi di maggioranza e minoranza, datevi una mossa. Individuate l’ente responsabile e sollecitate i lavori. Non c’è tempo da perdere, è ora di agire », annotano i cittadini spaventati da ciò che accade e infuriati per l’indifferenza delle autorità preposte. «Se cede il muro, per l’effetto domino rischia grosso anche la chiesa», ammoniscono i residenti del quartiere rivierasco. Non è la prima volta che i parrocchiani di Stella Maris denunciano il dissesto che minaccia la chiesa. Il problema va avanti da almeno diciotto mesi. La scorsa primavera il muro di cinta della canonica si sbriciolò come burro. Una pioggia di mattoni e calcinacci finì sul viale della marina. Un crollo che le famiglie avevano temuto e annunciato. In quella occasione a cedere fu un pezzo del cornicione superiore del muro di cinta. I primi cedimenti si manifestarono a dicembre 2015, e anche allora i residenti chiesero aiuto denunciando anche la comparsa di una crepa lungo il muraglione di contenimento della sovrastante area di risulta dell’ex stazione ferroviaria. L’allarme lanciato ripetutamente dai cittadini fino ad oggi ha ottenuto in risposta solo delle transenne. Mattoni e calcinacci che di tanto tanto rotolano giù fino ad oggi non hanno provocato feriti, ma la gente è esasperata. «Siamo senza parole. Cosa deve accadere per convincere le autorità preposte a intervenire», chiedono alcuni operatori della Marina invocando interventi urgenti. «Se il Comune non è responsabile faccia intervenire l’ente di competenza». Pare che la chiesa abbia gravi danni provocati dalle infiltrazioni di acqua. Dai rubinetti ne esce sempre meno, in compenso dal sottosuolo della Marina spuntano rivoli che stanno creando non pochi problemi. Le infiltrazioni rischiano di minare la solidità delle fondamenta della struttura sacra. L’acqua che arriva da monte trasuda dal sottosuolo di via Zara e inumidisce le pareti della chiesa. In Comune sostengono si tratti di un flusso idrico esistente da tempo. Negli anni, però, è aumentato al punto da mettere a rischio la struttura parrocchiale. E poi c’è l’area di risulta della vecchia stazione ferroviaria di piazza Fiume. «La vecchia stazione alla Marina è nel più completo degrado»,concludono gli abitanti del quartiere rivierasco. (p.c)