«Il mutuo sul palazzetto è troppo oneroso»

Guardiagrele. Il nuovo assessore Dell’Arciprete e il progetto della giunta uscente: criticità fin dall’inizio
GUARDIAGRELE. L’assessore comunale alle finanze, Pierlugi Dell' Arciprete, scende in campo per rispondere ad alcune domande che gli sono state poste sul mutuo da 2,5 milioni di euro, contratto dalla precedente amministrazione guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo con l’Istituto del credito sportivo, per la realizzazione del palazzetto dello sport di via Anello.
«Innanzitutto», dice Dell’Arciprete, «il Comune non poteva permettersi un mutuo di un importo così elevato, da restituire in 20 anni. La rata annuale di circa 170.000 euro, come è stato anche ammesso dal responsabile del settore finanziario», precisa Dell’Arciprete, «è infatti molto alta e non sostenibile per le casse comunali». L’assessore precisa quindi che la rata viene pagata effettuando un taglio di 130.279 euro alla spesa per i servizi sociali, di 25.000 ai contributi per le manifestazioni e di 15.000 alla piscina comunale, come si può anche verificare nella delibera n. 20 del 25 febbraio 2020. «I soldi del mutuo», continua Dell’Arciprete, «non sono poi più tutti in cassa. Infatti ne sono rimasti molto pochi, perché, nonostante finalizzati a quell’opera, sono stati usati per le spese di gestione corrente, ossia per la quotidianità. Questo ci porta ora al rischio di non avere i soldi in cassa, quando bisognerà pagare i lavori».
Dell’Arciprete precisa che la procedura non è stata bloccata, così come non sono stati bloccati gli altri cantieri in corso, per i quali si stanno cercando le soluzioni alle tante criticità oggettive, già note a coloro che fecero in passato la scelta e dagli stessi però, mai affrontate e risolte. «Il progetto del palazzetto», sottolinea Dell’Arciprete, «presentava fin dall’inizio criticità, sopratutto perché non prevedeva parcheggi e azzerava anche quelli al servizio della piscina comunale. Ora però abbiamo riproposto lo stesso progetto per il bando “Sport e periferie”, perché farne un altro, avrebbe richiesto nuove autorizzazioni che non sarebbero arrivate entro il termine utile del 30 ottobre».
L’assessore precisa quindi che l’amministrazione comunale ha partecipato al nuovo bando “Sport e periferie” con un progetto definitivo e non esecutivo perché lo stesso bando, uscito il 20 luglio scorso, scadeva il 30 settembre. «Chi ha amministrato fino al 22 settembre», evidenzia Dell’Arciprete, «non ha fatto validare nemmeno il progetto definitivo per poi procedere all’approvazione di quello esecutivo. La nostra amministrazione comunale ha validato il progetto definitivo e con esso ha partecipato al bando, perché quello esecutivo non sarebbe stato redatto entro il tempo utile del 30 ottobre, vista la obbligatorietà di pareri e autorizzazioni di enti sovracomunali. Comunque», conclude Dell’Arciprete, «su tutti gli argomenti, a partire dalla situazione finanziaria, dopo aver analizzato attentamente dati e documenti, informeremo dettagliatamente i cittadini».
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