Il Natale di Daniele in auto nonostante 10 alloggi liberi

Voleva occupare l’ufficio case ma l’assessore lo convince: avrai un tetto a fine anno Il dirigente torna a gennaio. El Zohbi (Idv): l’amministrazione brancola nel buio
CHIETI. Si sono ripresentati di nuovo al primo piano degli uffici comunali di viale Amendola, davanti alla porta del dell’assessore comunale alle Politiche della casa, Dario Marrocco, con l’intenzione di occupare i locali per avere finalmente un posto dove dormire. Poi hanno desistito, ma di dormire un giorno ancora nella loro fredda Opel Corsa non ne possono più. Lui è Daniele Lattanzio, teatino di 36 anni che ha perso il lavoro e ha diritto a un alloggio popolare. Con lui c’è la fidanzata pescarese, che divide la stessa sorte delle notti in auto. E poi c’è Maia, un bellissimo pitbull di un anno e mezzo, che per la coppia fa parte integrante della famiglia. Sono tornati a bussare alla porta dell’Ufficio casa che da mesi sta promettendo loro una sistemazione che, però, non arriva. In quello stesso ufficio, all’inizio del mese scorso, Daniele ha perso le staffe, scaraventando sedie contro i muri e facendo un macello. Allora fu il consigliere comunale Stefano Maurizio Costa a riportarlo alla ragione. Ieri mattina a farlo desistere dal proposito di occupazione è stato, invece, l’assessore Marrocco, che si è impegnato a trovare una sistemazione entro la fine dell’anno. A Daniele e alla sua ragazza sono cascate nuovamente le braccia: loro avevano chiesto di poter passare il Natale in una casa. La cosa, però, sembra difficile, nonostante la sua domanda sia quarta nella graduatoria dell’emergenza abitativa, nonostante ci siano diverse case sfitte e nonostante la scorsa volta gli sia stato assicurato un alloggio entro il 20 novembre. E a complicare tutto ci si mette anche l’assenza del dirigente di settore, che pare tornerà a gennaio. Il suo sostituito dovrebbe arrivare il 23 dicembre. E dunque appare abbastanza difficile che in questi giorni qualcuno possa avallare con una firma la richiesta di Daniele di poter passare il Natale in una casa. «Spero solo di non essere costretto a fare un gesto disperato», ha detto con amarezza il giovane, «se succedesse qualcosa alla mia ragazza non so cosa sarei in grado di fare». Sull’attività dell’Ufficio casa polemizza anche l’ex assessore al ramo, Bassam El Zohbi. «Nonostante dieci case ancora fortunatamente libere perché non ancora occupate abusivamente, le famiglie in attesa di assegnazione di un alloggio non vedono ancora la fine delle loro odissea», attacca l’ex assessore, ora consigliere comunale d’opposizione, «inoltre, dal mese di marzo 2014 le oltre settanta famiglie aventi diritto all’aiuto comunale per il rimborso degli affitti, non ricevono detto contributo rischiando a breve uno sfratto che modificherà in peggio la loro condizione sociale. Siamo a Natale e l’Amministrazione, il segretario generale, Celestina Labbadia, in soccorso dell’assessore Marrocco, i dirigenti tutti e i funzionari brancolano nel buio totale».
Arianna Iannotti
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