«Il nostro piano anti sisma per le scuole»

Guardiagrele, la proposta dell’opposizione consiliare per dare risposte alle richieste di sicurezza
GUARDIAGRELE. I consiglieri comunali di opposizione Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Sandro Salvi del gruppo “Progetto per Guardiagrele”, dopo essersi visti rigettare dall’amministrazione comunale, la loro proposta di sistemare provvisoriamente gli alunni delle scuole dei Cappuccini e di via Cavalieri, edifici ancora oggetto di verifiche sismiche, nei locali del dismesso ospedale di via Anello, con una lettera inviata al sindaco Simone Dal Pozzo, hanno lanciato sul tema, una nuova proposta operativa.
«All’amministrazione comuale», si legge nella nota del gruppo di opposizione, «proponiamo di utilizzare le somme non ancora spese del contributo di Terza, per un totale di circa 450.000 euro, per realizzare una struttura provvisoria in prefabbricato di legno per ospitare i bambini della scuola primaria di via Cavalieri e dei Cappuccini. Tale struttura, potrebbe essere realizzata sul terreno di proprietà comunale adiacente l’ecocentro della zona industriale di Piano Venna, della superfice di circa 1.500 metri quadrati, un’area pianeggiante già servita dai sottoservizi, fornita di parcheggi e a ridosso della viabilità».
I consiglieri comunali evidenziano poi che i bambini della scuola dell’infanzia potrebbero essere invece ospitati nel micronido di via Anello. «Per i ragazzi della scuola media, qualora la struttura provvisoria di Piano Venna non potesse accoglierli», precisano i consiglieri comunali, «si potrebbero utilizzare i locali del liceo scientifico di via Grele, facendo ricorso ai doppi turni, la mattina e il pomeriggio» .
Gli esponenti della gruppo civico “Progetto per Guardiagrele” evidenziano, infine, che occorre affrontare immediatemente il problema, al fine di dare risposte certe e concrete ai genitori e agli insegnanti e per togliere quel velo di incertezza che si sta diffondendo e che sta facendo allontanare le famiglie dalle istituzioni scolastiche della cittadina, con gravi ripercussioni negative sulle stesse, sgombrando in questo modo il campo, da provvedimenti che si possono ripercuotere sulla stabilità della Direzione didattica e dell’Istituto omnicomprensivo.
Giovanni Iannamico
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